start portlet menu bar

Web Content Viewer

end portlet menu bar

Regolamento Benchmark “BMR” - Cessazione o variazione sostanziale degli indici di riferimento

Cosa sono gli indici di riferimento e perché sono importanti
Per indice di riferimento, ai sensi della normativa vigente, si intende un valore “in riferimento al quale viene determinato l'importo da corrispondere per uno strumento finanziario o per un contratto finanziario, o il valore di uno strumento finanziario, oppure un indice usato per misurare la performance di un fondo di investimento allo scopo di monitorare il rendimento di tale indice ovvero di definire l'allocazione delle attività di un portafoglio o di calcolare le commissioni legate alla performance”. Gli indici di riferimento sono attualmente utilizzati per determinare i tassi di interesse e gli obblighi di pagamento per una varietà di prodotti, come le obbligazioni a tasso variabile, i prestiti alle imprese, i crediti al consumo, i mutui, le cartolarizzazioni e i derivati.
Data l’importanza economica degli indici di riferimento, è indispensabile che la loro affidabilità sia assicurata da solide strutture di governance e metodologie chiare e trasparenti. Per tale motivo, gli indici di riferimento usati nell’Unione Europea sono attualmente sottoposti a una profonda riforma, in risposta alla duplice raccomandazione espressa nel 2014 dal Consiglio per la Stabilità Finanziaria (FSB – Financial Stability Board) di rafforzare gli indici di riferimento agganciandoli alle transazioni reali e di sviluppare al contempo nuovi indici più robusti. L’insieme delle azioni intraprese dalle Autorità e dagli Amministratori degli indici, come individuati dal Regolamento in oggetto, costituisce la cosiddetta “Riforma degli indici di riferimento - IBOR transition”, attualmente in corso.

 

Evoluzione dei tassi di riferimento: Euribor e €STR/EONIA
Per ciascuno dei  principali indici di riferimento utilizzati dal Gruppo Banca Carige si evidenzia quanto segue:
EURIBOR: L’organismo che amministra l’Euribor, l’European Money Markets Institute (EMMI), ha introdotto nel 2019 una nuova metodologia di calcolo del tasso Euribor (c.d. “Euribor ibrido”); tale organismo ha chiarito che la modifica del metodo di calcolo non ha comportato variazioni sostanziali nella valorizzazione di tale indice. Cosa succede per i contratti in essere: il tasso di interesse attualmente applicato alla clientela e contrattualmente previsto, risulta conforme al suddetto Regolamento.
EONIA: Il 1 ottobre 2019 è stato pubblicato per la prima volta il tasso €STR1, Euro Short Term Rate, prodotto dalla Banca centrale europea, che coesiste con il tasso EONIA fino alla definitiva cessazione di quest’ultimo (3 gennaio 2022). Attualmente, i due tassi sono legati da un differenziale fisso di 8,5 bp. Cosa succede per i contratti in essere: Entro la definitiva cessazione dell’indice (3 gennaio 2022) Gruppo Banca Carige contatterà i Clienti in relazione ai contratti che prevedono EONIA come indice di riferimento principale, e non prevedono già un indice sostitutivo, al fine di concordare le azioni da intraprendere, anche in considerazione di quanto previsto nel cd. Piano Solido e scritto di Gruppo Banca Carige (v. Sezione seguente). 

 

BMR: il Regolamento Europeo (2016/1011) sugli indici di riferimento
Dal 1° gennaio 2018 è in vigore il Regolamento UE 2016/1011 dell’8 giugno 2016 in materia di indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento (cd BMR- Benchmarks Regulation). Il nuovo quadro normativo sugli indici di riferimento, che adegua ai principi internazionali i requisiti che gli indici devono soddisfare e la metodologia con cui vengono calcolati, prevede, tra l'altro, misure di rafforzamento della vigilanza sull'integrità e l'accuratezza degli indici, nonché specifici presidi di trasparenza per gli utilizzatori, contribuendo in tal modo al corretto funzionamento del mercato interno e garantendo al contempo un elevato livello di protezione dei consumatori e degli investitori. Per gli indici più diffusi (definiti "benchmark critici" dalla BMR) sono previste misure maggiormente prescrittive che tengono conto del loro rilievo sistemico. Il BMR contiene disposizioni riguardanti la rilevazione, la diffusione e l’utilizzo da parte degli Enti vigilati, tra i quali banche e intermediari finanziari (Cfr. art. 3, comma 1, n. 17 BMR) di indici di riferimento e le disposizioni alle quali si devono attenere tutti gli attori coinvolti.
In particolare, le entità sottoposte a vigilanza che utilizzano un indice di riferimento, redigono e mantengono un piano solido e scritto i (art.28 BMR) che specifica le azioni da intraprendere nel caso di sostanziali variazioni dell’indice di riferimento o qualora lo stesso cessasse di essere fornito, e lo riflettono nella relazione contrattuale con i clienti.

 

Il «Piano solido e scritto» del Gruppo Banca Carige
Come previsto dall'art. 28 del BMR, il Gruppo Banca Carige mette a disposizione dei propri Clienti il Piano in cui vengono specificati i processi adottati dalla Banca in caso di cessazione o variazione sostanziale degli indici di riferimento per i contratti/strumenti finanziari stipulati con clienti , che non prevedano, ab origine, un indice di riferimento alternativo, o nell’eventualità in cui anche quest’ultimo cessi o registri l’evento di “variazione sostanziale”. Tali processi sono orientati da valutazioni che tengono conto della situazione di mercato e del quadro normativo correnti tendendo ad eliminare o limitare qualunque effetto negativo sia sui clienti finali sia sull’operatività della Banca.

start portlet menu bar

Web Content Viewer

end portlet menu bar

(1) Il tasso euro short term (€STR) riflette il costo della raccolta non garantita overnight all'ingrosso per le banche situate nell'area euro. Tale tasso è pubblicato dalla BCE dal 2 ottobre 2019 in ogni giornata operativa del sistema Target2 sulla base delle transazione del giorno lavorativo TARGET precedente (data reporting "T" e scadenza "T+1"). Lo €STR viene calcolato come media dei tassi di provvista non garantita (depositi) riferibili a transazioni con durata overnight condotte dalle banche segnalanti nell'ambito del Money Market Statistical Reporting (MMSR) con controparti finanziare (bancarie e non bancarie).

start portlet menu bar

Web Content Viewer

end portlet menu bar