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TRUFFE DI INVESTIMENTO

Come difenderci dalle cosiddette truffe di investimento che possono includere opportunità di investimento redditizie quali: azioni, obbligazioni, criptovalute (di cui si dirà più avanti), metalli rari, investimenti immobiliari all'estero o energie alternative.

 

Su quali segnali porre attenzione?

  • Se si ricevono ripetutamente telefonate insolite.
  • Se vengono promessi ritorni rapidi e vengono date rassicurazioni sulla sicurezza dell’investimento.
  • Se l'offerta è disponibile solo per un tempo limitato e si viene spinti a sottoscriverla in tempo breve.
  • Se l'offerta è disponibile solo per te e viene chiesto di non condividerla.

Che cosa fare?

  • Cercare sempre un parere finanziario imparziale prima di consegnare denaro o fare un investimento online.
  • Non prendere in considerazione le telefonate che promettono opportunità di investimento.
  • Diffidare delle offerte che promettono investimenti sicuri, rendimenti garantiti e grandi profitti.
  • Attenzione alle truffe future. Se hai già investito in una truffa online, è probabile che i truffatori cerchino di colpirti di nuovo o vendano i tuoi dati ad altri criminali.
  • Contattare la polizia se si hanno dei sospetti.

 

FALSE SOCIETÀ DI INVESTIMENTO

 

Di seguito alcune pratiche istruzioni, tratte dal sito istituzionale della Consob, che possono essere d’aiuto nel riconoscere le “vere” operazioni dalle false.

Se si viene contattati o ci si imbatte in un sito web di un soggetto che propone il trading on line (per esempio su opzioni binarie e/o operazioni su forex) verificare che sia autorizzato.

Infatti, con l'autorizzazione, il soggetto viene iscritto nell'elenco delle SIM tenuto dalla CONSOB. Nel sito della CONSOB è possibile consultare anche l'elenco delle imprese di investimento comunitarie che operano in Italia:

Attualmente, nessuna impresa di investimento extracomunitaria è autorizzata ad operare in Italia.

Quindi, anche le banche possono essere soggetti autorizzati alla prestazione dei servizi di investimento; pertanto è utile consultare anche gli elenchi pubblicati sul sito della Banca d'Italia.

 

  • Consultare la sezione "AVVISI AI RISPARMIATORI" del sito della CONSOB e verificare se nei confronti del soggetto in cui ci si è imbattuti la CONSOB ha pubblicato un warning e/o ha adottato un provvedimento con cui gli ordina la cessazione dell'attività svolta tramite un sito web.
  • Consultare la sezione "WARNING AND PUBLICATIONS FOR INVESTORS" dell'ESMA (la CONSOB europea) e verificare se, nei confronti del soggetto in cui ci si è imbattuti, altre autorità europee omologhe alla CONSOB, hanno pubblicato un warning.
  • Consultare la sezione "INVESTOR PROTECTION - INVESTOR ALERTS PORTAL" della IOSCO e verificare, se nei confronti del soggetto in cui ci si è imbattuti, altre autorità mondiali omologhe alla CONSOB, hanno pubblicato un warning.

Si ricorda altresì che può essere opportuna anche la presentazione di una denuncia/esposto alle Autorità di pubblica sicurezza, per cautelarsi dall'uso indebito da parte dei truffatori di dati personali (documento di identità, C.F.), bancari o di altro tipo trasmessi in buona fede dai soggetti truffati.

 

 

Che cosa fare se non si è ancora investito?

 

  • chiedere informazioni al soggetto che ti ha contattato
  • farsi dire il nome della società
  • farsi dire se è autorizzata
  • farsi dire da chi è stata autorizzata
  • farsi dire il numero di autorizzazione
  • farsi dire il sito internet
  • farsi dire dove ha la sede
  • svolgere autonome e semplici ma basilari verifiche sul web:
  • se possibile consultare il sito dell'autorità che avrebbe autorizzato il soggetto (anche per verificare tramite quali siti internet opera tale soggetto e non incappare in cd. siti clone; difatti, in alcuni casi gli operatori abusivi utilizzano siti web la cui denominazione è simile a quella di soggetti autorizzati);
  • se possibile consultare online il registro delle imprese del paese in cui il soggetto ti ha dichiarato di avere sede e verifica le informazioni su di esso (denominazione, sede ecc.); 
  • inserire il nome della società o del sito internet nel motore di ricerca (es. google) e verifica cosa si legge sul web (es. nei forum, blog, etc…).

Se, dopo richieste/verifiche non si sono ottenute informazioni chiare e complete, non si deve avere fretta di investire comunque il denaro in questa società, perché probabilmente si tratta di una truffa.

 

 

Che cosa fare se si è investito?

 

 

Ricordate: l'esercizio abusivo di servizi e attività di investimento è un reato punito con la reclusione fino ad un massimo di 8 anni (art. 166 del Testo unico della Finanza - Tuf).

 

  • Inviare un esposto tramite il modulo esposti online.
  • denunciare il soggetto alle autorità di pubblica sicurezza
  • segnalare il soggetto alla CONSOB
  • diffidare di soggetti che ti promettono il recupero del denaro investito.


Indici di allerta:

  • Alle domande il soggetto che vi ha contattato non ha fornito risposte chiare
  • Le risposte fornite non hanno trovato riscontro nel web e nei siti esaminati;
  • Vengono promessi ritorni economici molto elevati e/o realizzabili in breve tempo nonché incentivi (bonus) per invogliare ad investire;
  • Insistenti telefonate dell'operatore per convincere ad investire (cd. cold calling)
  • La società ha sede in Paesi esotici/off shore/paradisi fiscali.

 

OFFERTA DI INVESTIMENTI DI NATURA FINANZIARIA

 

Se si viene contattati da un soggetto o ci si imbatte in un sito web che, anziché, proporre l'apertura di un conto di trading, propone l'adesione a iniziative aventi ad oggetto "BENI DIVERSI", contratti tra loro collegati o non meglio precisati "programmi di investimento" per cui:

  •  chiede CAPITALI  (anche di MODESTA entità)
  •  offre un RENDIMENTO (eventualmente prospettando un ritorno economico in percentuali di elevata entità, fuori mercato)

 

potrebbe trattarsi di una proposta negoziale che ha ad oggetto un "investimento di natura finanziaria". In tali casi il soggetto che propone l'operazione sta sollecitando il pubblico dei risparmiatori ad effettuare investimenti finanziari.

Per lo svolgimento di tale attività di "OFFERTA" è richiesta la pubblicazione di un PROSPETTO INFORMATIVO, documento APPROVATO DALLA CONSOB che contiene informazioni sull'investimento che ti viene proposto, sui rischi che si corrono, sulla società emittente e sul suo stato di salute.

 

Lo svolgimento di un'offerta al pubblico di prodotti finanziari in assenza del prospetto informativo è una violazione amministrativa e, molto spesso, nasconde vere e proprie truffe a danno dei risparmiatori.

 


Indici di allerta

rendimenti elevati;
scarsa trasparenza informativa;
presenza di meccanismi remunerativi premianti (es. schemi piramidali).

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BITCOIN E CRIPTOVALUTE

Per comprendere meglio lo schema di frode, ecco una piccola introduzione al Bitcoin. Il Bitcoin è una criptovaluta (moneta elettronica) che fu introdotta per la primissima volta nel 2009 da una persona con l’alias Satoshi Nakamoto e utilizzata per effettuare transazioni senza “intermediari”, quindi questo significa che non ci sono banche di mezzo.

Quadriga CX era uno degli exchange di Bitcoin più famosi, fino a quando nel 2018 sottrasse dai conti dei clienti migliaia di Bitcoin e altre criptovalute per un valore totale di 200 milioni di dollari. Stessa storia qualche anno prima per Mt.Gox (un’altro exchange): ben 350 milioni di dollari vennero sottratti all’epoca.

Il Bitcoin funziona grazie alla blockchain, un registro digitale le cui voci sono raggruppate in "blocchi", concatenati in ordine cronologico e la cui integrità è garantita dall'uso della crittografia che utilizza una tecnologia decentralizzata alla base delle criptovalute che permette di creare una moneta, trasferirla e certificarne ogni operazione in modo immodificabile.

Le operazioni vengono fatte su piattaforme di investimento (esistenti già prima della nascita del Bitcoin) che consentono di operare in modo sicuro e affidabile. Questi intermediari sono autorizzati e regolamentati, cioè sono sotto il controllo diretto delle autorità di vigilanza europee (Consob per l’Italia)

L'esercizio nei confronti del pubblico dei servizi e attività di investimento è riservato ai soggetti autorizzati dalla CONSOB.

Nella stragrande maggioranza dei casi l'operatività dei soggetti NON AUTORIZZATI, privi quindi dei requisiti, tra cui quelli patrimoniali e organizzativi, previsti dall'ordinamento, anche a tutela degli investitori, si sostanzia in vere e proprie TRUFFE.

 

Attenzione dunque a:

  • Piattaforme non autorizzate
  • Exchange di criptovalute non regolamentati
  • Schema Ponzi per fare soldi facili

In quest’ultimo schema, noto come schema Ponzi, i capitali dei futuri depositanti sono utilizzati per pagare gli investitori precedenti: non partecipare a offerte in cui una o più persone offrono un ritorno garantito in cambio di un deposito anticipato.

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