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i palazzi 2020: SAVONA

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Sede Banca Carige
Corso Italia 10

 

COLLEZIONE ARTISTICA

Il palazzo di Corso Italia 10 ha ospitato per più di quarant'anni la sede della Cassa di Risparmio di Savona. Dal novembre 2015, in seguito alla fusione in Banca Carige, esso è diventato la sede dell'Area Commerciale Savona di Banca Carige, conservando intatti gli arredi e le opere d'arte già di proprietà della Cassa di Risparmio. Tra queste spiccano i dipinti di importanti artisti savonesi e liguri, quali, tra gli altri, Eso Peluzzi, Renata Minuto, Guglielmo Bozzano, Renata Cuneo, Emilio Scanavino, e una interessante selezione di autori contemporanei come Michele Cascella, Aldo Mondino, Lucio Fontana, Aligi Sassu, Enrico Baj.

 

DALLA COSTITUZIONE DELLA CASSA DI RISPARMIO DI SAVONA (1840) ALLA CONTEMPORANEITA': LEGAMI D'ARTE COL TERRITORIO..  

Osservando la Collezione d’arte di Banca Carige, conservata nella ex Sede della Cassa di Risparmio di Savona, è possibile comprendere il profondo legame con la storia e con il territorio che l’istituto ha sempre dimostrato e promosso nel corso degli anni. Un rapporto continuo e costante con la società civile e con le sue manifestazioni, anche creative e artigianali: si pensi alla ceramica popolare nata nelle Formaci di Savona, alle tante botteghe di Albisola, per arrivare alla ricerca creativa di Arturo Martini, capace di trasformare in un nuovo linguaggio internazionale la materia povera della terra. L’artista trevigiano con la sua arte riuscì infatti a creare un ideale punto d'incontro tra antico e moderno. A questo proposito, si possono ammirare le pregevoli opere presenti in Collezione, tra le quali spicca Castello Incantato, Spaventapasseri innamorato e Giuditta e la servente .

Amico di Martini fu il pittore Eso Peluzzi che ebbe un forte legame con la Cassa di Risparmio di Savona e per la quale affrescò ”Il Seminatore ”, con evidenti richiami alla pittura di Jean-François Millet. Altrettanto pregevole la sua grande opera La provvidenza, minestra dei poveri, posta di fronte alla precedente, in cui si palesa la cifra e la sensibilità dell’artista. Nelle diverse tele presenti in Collezione, Peluzzi esprime alcuni dei temi e dei soggetti ispiratori della sua poetica: la fatica del contadino che con l’aratro e la coppia dei
buoi dissoda la terra per la semina, la quinta scenografica della piazza del Santuario di Savona dominata dalla Facciata della Basilica mariana e dalla svettante fontana del Ponsonelli, la soffice poesia di una nevicata, l’entroterra con Montechiaro d’Acqui e le colline di Monchiero.

Di Renata Cuneo è la sua superba scultura bronzea del Muratorino , un’opera che mette in luce lo sfruttamento del lavoro minorile con rara sensibilità e che fu esposto nel 1942, quando l’artista divenne la prima donna a esporre alla Biennale d'arte di Venezia con una mostra personale.

Renata Minuto, artista tutt’ora attiva a Savona e Roma, ha lasciato presso questa Collezione il consistente nucleo della sua ricerca dedicata ai “segni” presenti in Savona e nel contado legati ai papi Della Rovere- Sisto IV e Giulio II – rintracciati con certosina attenzione e dipinti con forza, eleganza, sensibilità del tutto personale.

La sequenza dei grandi artisti del secolo scorso, non solo savonesi, prosegue con Emanuele Rambaldi, il primo ligure a far parte nel 1925 del gruppo del Novecento italiano e di cui vale la pena ricordare tre opere di pittura molto intense: tre nature morte di particolare descrizione pittorica.

Di Ivos Pacetti, artista che fu vicino anche al Futurismo per un certo periodo del suo percorso artistico, si possono ammirare invece due pregevoli quadri della fine degli anni Trenta.

Virio da Savona (pseudonimo di Vittorio Agamennone), pur se veronese di nascita, è da sempre un artista molto amato nel savonese. Nel 1957 si stabilì definitivamente ad Albisola, dando inizio a un periodo di grande attività e creatività, favorita dalla frequentazione di artisti quali Jorn, Lam, Fontana, Sassu, solo per citarne alcuni. Questa Collezione può vantare diverse sue opere, tra cui una del 1931 dedicata al lavoro dell’uomo, e una realizzata nel 1979 con protagoniste delle contadine con i loro cesti: pittura potente, dai colori forti, decisi, intensi.

Antonio Sabatelli, pittore, scultore e ceramista, è considerato uno dei più brillanti esponenti del panorama artistico nazionale degli anni cinquanta, sessanta e settanta.
Artista poliedrico, fu anche fotografo per la rivista Vogue, realizzò importanti gioielli presso varie oreficerie e creò persino degli accendini smaltati con tarocchi e segni zodiacali per Cartier. La Sede della ex Cassa di Risparmio di Savona ospita una sua grande tela dedicata alle potenze dell’Atlantico, corrose dalla sua ironia dissacrante.

Lucio Fontana, non ha bisogno di presentazioni. Siamo di fronte ad un “gigante” dell’arte contemporanea e la Collezione conserva un quadro con due “Tagli” su fondo rosso della serie “Attese”. Fontana, tagliando la tela, supera la distinzione tradizionale tra pittura e scultura. Lo spazio cessa di essere oggetto di rappresentazione secondo le regole convenzionali della prospettiva. La superficie stessa del quadro, interrompendosi in rilievi e rientranze, entra in rapporto diretto con lo spazio e la luce. Si possono altresì ammirare anche due opere in terracotta dipinte di bianco, sia con i buchi che con i tagli. Un grande artista la cui fama è riconosciuta a livello mondiale.

Per concludere, la visita alla Collezione ex Cassa di Risparmio di Savona (ora di Banca Carige), offre la possibilità di entrare in un “museo” diverso per incontrare alcuni grandi protagonisti dell’arte contemporanea, dimostrando ancora una volta l’attenzione prestata al territorio, alle sue produzioni, agli artisti importanti che hanno frequentato questa terra. La Collezione può integrarsi benissimo con le altre Istituzioni presenti (dalla civica Pinacoteca di Savona, al Museo della Ceramica di Savona, all’unicum della passeggiata d’arte di Albissola Marina), facendo rete con loro e ampliando l’offerta culturale ed artistica di Savona.

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