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COMUNICAZIONE ALLA CLIENTELA

ULTERIORE PROROGA AL 30 GIUGNO 2012 DEL PIANO FAMIGLIE - SOSPENSIONE DELLE RATE


Il Piano Famiglie, frutto dell'accordo fra ABI ed Associazioni dei Consumatori, nasce con l'obiettivo di accrescere la sostenibilità finanziaria delle operazioni di credito ipotecario delle famiglie, prevedendo la sospensione del pagamento di rate di mutuo erogato per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale al verificarsi di certi eventi documentabili (perdita del lavoro dipendente, cassa integrazione, morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza) in grado di ridurre la capacità di rimborso dei mutuatari.

In origine l'accordo prevedeva l'applicazione dell'agevolazione ai soli mutui stipulati per un importo non superiore a € 150.000,00, con eventuale ritardo nei pagamenti fino a un massimo di 180 giorni consecutivi ed erogati a persone fisiche aventi reddito imponibile non superiore ad € 40.000,00 annui per singolo mutuatario.

Successivamente il Gruppo Banca Carige, visto il perdurare della difficile congiuntura economica del Paese ed in considerazione del numero delle richieste pervenute anche da parte di soggetti non direttamente compresi dall'accordo quali ditte individuali, artigiani e liberi professionisti, ha provveduto ad ampliare, per i propri clienti, il perimetro di applicazione del Piano Famiglie secondo le seguenti modalità):

  • importo massimo di stipula dei mutui oggetto di richiesta di sospensione: 250.000,00 euro
  • applicazione dell'accordo ai mutui ipotecari erogati a persone fisiche privati, artigiani, commercianti e professionisti (partite IVA) indipendentemente dalla finalità e dalla tipologia del bene concesso in garanzia (e, quindi, non solo per l'abitazione principale);
  • eliminazione del limite massimo di reddito imponibile per i richiedenti (in precedenza previsto in 40.000,00 euro annui);
  • possibilità di richiedere l'agevolazione da parte dei soggetti che nell'arco temporale 2009 - 30/06/2012 avessero subito o dovessero subire eventi che avessero determinato o determinassero una situazione di temporanea difficoltà finanziaria indipendentemente dal verificarsi degli eventi previsti dal "Piano Famiglie" (morte, perdita dell'occupazione, insorgenza di condizioni di non autosufficienza, ingresso in cassa integrazione).

Il Gruppo Banca Carige il 1° febbraio 2011 ha aderito al nuovo Accordo fra l'ABI e le Associazioni dei consumatori volto a prorogare i termini per la presentazione delle domande di sospensione delle rate dei mutui ("Piano Famiglie: sospensione delle rate di mutuo").

Il nuovo accordo prevede:

  • estensione al 30/6/2012 dell'arco temporale entro il quale devono verificarsi gli eventi che determinano l'avvio della sospensione;
  • proroga al 31/7/2012 del termine per la presentazione delle domande di sospensione;
  • la rimodulazione a 90 giorni dell'arco temporale per la definizione di ritardo di pagamento delle rate
  • ammissione alla sospensione delle rate mutui delle sole operazioni che NON ne abbiano già fruito.

La domanda si intenderà accolta se non rifiutata con motivazioni entro 15 giorni dalla presentazione e la sospensione sarà operativa entro 45 giorni lavorativi dall'accoglimento della richiesta stessa.