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RAPALLO CARIGE

Il Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice nasce nel 1985 per sostenere e valorizzare l'attività letteraria femminile nel campo della narrativa. Giunto alla XXXII edizione, è oggi considerato tra i più rilevanti premi letterari nazionali e vanta ogni anno la partecipazione di note scrittrici e delle case editrici di maggior spicco.

Nel 2014 il premio letterario Rapallo Carige è stato insignito del premio AIFIn Banca e Territorio aggiudicandosi il primo posto nella categoria "Iniziative a sostegno dell'arte e della cultura".

 

Edizione 2016

Sara Rattaro con "Splendi più che puoi" (Garzanti)  ha vinto la 32^ Edizione del Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice "Rapallo Carige", promosso dal Comune di Rapallo e dalla Banca Carige.

Nella terna delle finaliste anche Cristina Battocletti con "La mantella del diavolo" (Bompiani) e Stefania Parmeggiani con "La notte di Silvia" (Castelvecchi).

La scelta della terna, tra le ottantasette opere in concorso, è stata effettuata dalla Giuria dei critici composta da:

Leone Piccioni (Presidente Onorario), Elvio Guagnini (Presidente), Maria Pia Ammirati, Mario Baudino, Sveva Casati Modignani, Francesco de Nicola, Chiara Gamberale, Luigi Mascheroni, Ermanno Paccagnini, Mirella Serri e Pier Antonio Zannoni (Coordinatore responsabile del Premio).

La stessa Giuria ha assegnato il Premio Opera Prima a Evita Greco per il romanzo " Il rumore delle cose che iniziano" (Rizzoli) e il Premio Speciale della Giuria, intitolato ad Anna Maria Ortese, a Pia Pera per il romanzo "Al giardino ancora non l'ho detto" (Ponte alle Grazie).

La vincitrice è stata votata congiuntamente dalla Giuria dei Critici e dalla Giuria Popolare nel corso della cerimonia conclusiva che si è svolta a Rapallo Sabato 16 Luglio sul Lungomare Vittorio Veneto.

 

LE MOTIVAZIONI:

 

TERNA FINALE PREMIO RAPALLO CARIGE

CRISTINA BATTOCLETTI "La mantella del diavolo", Milano, Bompiani, 2015

Un romanzo sulla propria terra, dove non si abita più ma alla quale si rimane legati; e della quale – a distanza – si vedono meglio i diversi lati, positivi e negativi. Un libro che ha al centro una complessa storia familiare, ma è anche un discorso sulla realtà della frontiera, sul rapporto tra periferia e centro, sull'incontro tra civiltà diverse, sulla natura di una città di provincia (Cividale) con i suoi misteri, le sue leggende, le sue paure. Un libro – anche – di atmosfere e paesaggi con tratti surreali ed espressionisti.

STEFANIA PARMEGGIANI "La notte di Silvia", Roma, Castelvecchi, 2015

Un corpo sul ciglio dell'autostrada, una giovane uccisa: viene da lontano, è un corriere della cocaina. Su questo fatto di cronaca, reale o trasfigurato, Stefania Parmeggiani costruisce una narrazione allo stesso tempo lirica e risentita, ringhiosa e umana. "La notte di Silvia" è la notte di un'incessante ferita, un esordio convincente anche dal punto di vista della grammatica narrativa.

SARA RATTARO "Splendi più che puoi", Milano, Garzanti, 2016

Con questo nuovo romanzo, "Splendi più che puoi", Sara Rattaro ribadisce la sua attenzione e sensibilità per i problemi della condizione femminile nella società attuale; con una scrittura incisiva e appassionata, emerge con forza da queste pagine la storia di Emma e di Marco che, gradualmente, da marito affettuoso si trasforma in compagno sempre più violento e proteso ad annullare la personalità della moglie, che solo la nascita della figlia Martina riporta alla sua dimensione libera e alla riconquista di se stessa.

 

PREMIO OPERA PRIMA

EVITA GRECO "Il rumore delle cose che iniziano", Milano, Rizzoli, 2016

Ada, una ragazza dal candore disarmante, impara da Teresa, la sua nonna, ad ascoltare il rumore delle cose che cominciano e che ci aiutano a guardare con bontà e ottimismo al tempo che verrà. E' una storia apparentemente semplice sorretta con voce lieve, quasi fosse una favola, e con uno stile decisamente nuovo e maturo.

 

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

PIA PERA "Al giardino ancora non l'ho detto", Milano, Ponte alle Grazie, 2016

Con il suo ultimo libro "Al giardino ancora non l'ho detto", indimenticabile meditazione sulla malattia e la tenacia della vita, si può dire che Pia Pera abbia tirato le fila di un'intera vita di narratrice, studiosa e traduttrice di letteratura russa, esperta di giardini apprezzata a livello internazionale. Tanti sono stati i modi di praticare la letteratura, nella carriera di Pia Pera, ma unico il rigore dello stile, quello sguardo capace di donare ai fatti disparati dell'esistenza il colore inconfondibile dell'intimità e dell'empatia.

albo d'oro

Le vincitrici dal 1985 ad oggi