Contenuto complementare
${loading}
Banca Carige utilizza cookie di profilazione (propri e di altri siti) per offrirti la migliore esperienza di navigazione e proporti contenuti pubblicitari in linea con le tue preferenze. Continuando la navigazione sul sito acconsenti all'uso dei cookie. Per dettagli sui cookie o per bloccarne l'installazione clicca qui.

RAPALLO CARIGE

Il Premio letterario nazionale per la donna scrittrice Rapallo Carige, promosso dalla Banca Carige e dal Comune di Rapallo, nasce nel 1985 per sostenere e valorizzare l'attività letteraria femminile nel campo della narrativa. Giunto alla XXXIII edizione, è oggi considerato tra i più rilevanti premi letterari nazionali e vanta ogni anno la partecipazione di note scrittrici e delle case editrici di maggior spicco.

Nel 2014 il premio letterario Rapallo Carige è stato insignito del premio AIFIn Banca e Territorio aggiudicandosi il primo posto nella categoria "Iniziative a sostegno dell'arte e della cultura".

 

Edizione 2017

Anilda Ibrahimi con “Il tuo nome è una promessa” (Einaudi) è stata decretata la vincitrice della 33^ edizione del  Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice "Rapallo Carige", nel corso della cerimonia conclusiva tenutasi sabato 22 luglio sul lungomare di Rapallo.

Paola Cereda con “Confessioni audaci di un ballerino di liscio” (Baldini & Castoldi) e Grazia Verasani con “Lettera a Dina” (Giunti), le altre due scrittrici finaliste, si sono aggiudicate rispettivamente la seconda e la terza  posizione.

La scelta della terna, tra le settantuno opere in concorso, è stata effettuata dalla Giuria dei critici composta da:
Leone Piccioni (Presidente onorario), Elvio Guagnini (Presidente), Maria Pia Ammirati, Mario Baudino, Francesco De Nicola, Chiara Gamberale, Luigi Mascheroni, Ermanno Paccagnini, Mirella Serri e Pier Antonio Zannoni (Coordinatore responsabile del Premio) .

La stessa Giuria ha assegnato il Premio Opera Prima a Valentina Farinaccio per il romanzo “La strada del ritorno è sempre più corta” (Mondadori) e il Premio Speciale della Giuria, intitolato ad Anna Maria Ortese, a Camilla Salvago Raggi presente al Premio con il volume “Volevo morire a vent’anni” (Edizioni Lindau).

 

LE MOTIVAZIONI:

 

TERNA FINALE PREMIO RAPALLO CARIGE

PAOLA CEREDA “Confessioni audaci di un ballerino di liscio”, Milano, Baldini & Castoldi, 2017

Una vecchia balera, nel cuore del Polesine, tra acque e nebbie, allegrie, nostalgia, e soprattutto le donne di uno straordinario ballerino di liscio... Musica e ricordi “allacciano” in un grande ballo personaggi, amori, “confessioni” e misteri: il tutto raccontato con uno stile originale, leggero, umoristico, ma mai sopra le righe, e che sa andare a tempo anche con il tono drammatico. Un libro divertente e ingengoso che si inserisce sulla linea “padana” di Zavattini e Malerba, rinnovata con pathos e personalità.

 

ANILDA IBRAHIMI “Il tuo nome è una promessa”, Torino, Einaudi, 2017

Un libro impegnativo e avvincente, che intreccia le vicende della protagonista e della sua famiglia di ebrei in fuga dalla Germania delle persecuzioni razziali alla Tirana di re Zog, con i drammatici eventi: della deportazione a Dachau, del rientro in Albania, della vita - in questo Paese – negli anni del regime comunista, fino alla sua caduta. E' anche il racconto intenso della dispersione della famiglia e della ricerca – condotta da Rebecca – sui destini dei suoi familiari, per ricomporne la storia, e sulla propria vita privata e sentimentale.

 

GRAZIA VERASANI “Lettera a Dina”, Firenze, Giunti, 2016

Incontrarsi, conoscersi, legarsi con un rapporto amicale travolgente. E poi perdersi. E' quanto accade a Dina dal giorno in cui entra nella classe 2° H di una Bologna anni '70 e si siede nel banco vicino a una compagna che ha tutto per risultarle indifferente, se non ostile. Perchè sono due mondi diversi – per ceto, cultura, ideali politici – che si incontrano. E si stringono. Sarà la crescita a separarle per trentasette anni, sino al casuale reincontro grazie a una canzone da entrambe a suo tempo amata. Da cui nasce la necessità di ripercorrere in forma di “lettera a Dina” da parte dell'amica di un tempo due destini fatti di passioni, sogni, utopie, che, anziché dividere, hanno saputo lavorare dentro due anime in costante ricerca dell'altro. E dove la musicalità non è solo presenza di autori e canzoni, ma la nota di cui Grazia Verasani sa intridere questo romanzo, che segna una novità nella sua produzione narrativa.
 

 

PREMIO OPERA PRIMA

VALENTINA FARINACCIO “La strada del ritorno è sempre più corta”, Milano, Mondadori, 2016

Con un linguaggio sperimentale e mai ovvio, l'autrice racconta il ritorno di una trentenne di successo che si immerge nelle radici di una identità prima rifiutata e poi riscoperta, in un viaggio a ritroso verso la famiglia, l'infanzia, il Molise aspro e mitologico. “La strada del ritorno è sempre più corta” è un romanzo vibrante di necessità, che rivela una nuova, potente voce di scrittrice.
 

 

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

CAMILLA SALVAGO RAGGI “Volevo morire a vent'anni”, Torino, Edizioni Lindau, 2017

In questo agile libro, l'autrice ripercorre con leggerezza ed ironia una carriera letteraria lunga oltre mezzo secolo, punteggiata da romanzi di grande successo (come “Prima del fuoco”, vincitore del Premio Per la Donna Scrittrice Rapallo – Carige nel 1993) ed a incontri con protagonisti della vita culturale italiana (dal marito Marcello Venturi, a Elio Vittorini, a Raffaele Crovi); scritto con la consueta limpidezza di stile e con grande onestà intellettuale, il libro ha ottenuto l'unanime consenso della giuria per l'assegnazione del Premio di sua spettanza.

albo d'oro

Le vincitrici dal 1985 ad oggi