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LA CASANA N. 3/1999 - ECHI CARIGE

Luglio-Settembre 1999 - Anno XLI

Banca e sviluppo

SEMESTRALE: UTILE NETTO A 81,3 MILIARDI (+13,9%)

Il 19 luglio 1999 il Consiglio di Amministrazione presieduto dal Prof. Avv. Fausto Cuocolo ha esaminato le prime risultanze del bilancio semestrale relativo all'esercizio 1999 illustrate dal Direttore Generale Giovanni Berneschi. L'utile netto chiude a 81,3 miliardi, in crescita del 13,9% rispetto ai 71,3 miliardi del primo semestre 1998.
La prosecuzione del processo di riduzione degli spread tra tassi attivi e passivi, in buona parte compensato dall'espansione dei volumi intermediati, ha determinato un calo in termini annui del margine di interesse intorno all'8,6%, a cui si sono contrapposti la crescita dei ricavi da servizi e la riduzione dei costi operativi, sia di personale che amministrativi.
I ricavi netti da servizi hanno superato i 227 miliardi circa, in crescita di quasi il 6% rispetto all'anno precedente. In particolare, sono aumentate di oltre il 26% le commissioni attive, legate alla positiva dinamica dei prodotti di risparmio gestito (fondi comuni di investimento, gestioni patrimoniali e prodotti di bancassicurazione), e di oltre il 9% gli altri ricavi netti di gestione, mentre i profitti da operazioni finanziarie sono diminuiti di oltre il 31%.
Ciò ha consentito di attenuare la flessione del margine d'intermediazione, sceso a 486 miliardi circa, all'interno del quale continua a salire il peso dei ricavi da servizi.
Il recupero di efficienza si è tradotto in una flessione intorno all'1% dei costi operativi, che sono scesi da 319 miliardi a 317 miliardi circa. Ciò è stato reso possibile sia dalla diminuzione delle spese di personale dell'1,6% circa, sia da quella delle altre spese amministrative di oltre il 6%. Dedotte le rettifiche di valore su crediti ed immobilizzazioni finanziarie, in graduale riduzione per il miglioramento del livello di rischiosità che grava sull'attività di credito, e considerando gli utili della gestione straordinaria e le imposte sul reddito di esercizio, si perviene ad un utile netto di 81,3 miliardi.
Anche gli aggregati patrimoniali evidenziano una dinamica in crescita. Il risparmio complessivamente raccolto dalla clientela ha quasi raggiunto i 30.500 miliardi (+5% annuo), grazie all'andamento positivo della raccolta indiretta, pari a circa 18.900 miliardi (+9,8% su base annua), nel cui ambito è proseguito il processo di ricomposizione a favore del risparmio gestito che ne rappresenta oltre il 59% (53% a dicembre 1998). I depositi fiduciari si sono attestati a oltre 11.570 miliardi e registrano nei dodici mesi una limitata riduzione (-2,3%), interamente riconducibile alla trasformazione di quote rilevanti di pronti contro termine in risparmio gestito, in linea con la strategia perseguita dalla Banca; coerentemente all'evoluzione dei fabbisogni finanziari della clientela, è invece aumentata in modo significativo (+8,1% su base annua) la raccolta in conto corrente, prodotto tipico di gestione della liquidità.
Gli impieghi con clientela superano i 10.670 miliardi e presentano una crescita nei dodici mesi del 9,4%, trainata principalmente dai mutui e dal leasing. Il miglioramento della rischiosità del credito si è riflesso anche nella diminuzione del rapporto tra le sofferenze e gli impieghi, sceso da 7,6% di fine 1998 all'attuale 7,4%.

SUL PALCOSCENICO INTERNAZIONALE GRAZIE ALLE INTESE CON I PARTNER EUROPEI

Die Welt, Wall Street Journal, La Tribune, El Pais e numerose altre autorevoli testate internazionali hanno dedicato negli ultimi tempi spazio sempre più crescente alla Carige. Grazie al recente ingresso nel capitale sociale di alcuni partner europei, la presenza sui "media" internazionali ha subito negli ultimi mesi una forte accelerazione, segnando un considerevole salto di qualità in termini di credibilità e visibilità. Ricordando che la Banca Carige si colloca al quinto posto nel settore delle casse e al diciottesimo fra gli istituto di credito italiani quotati in borsa, ricapitoliamo le tappe salienti dei recenti accordi stipulati con i partner stranieri.
La sottoscrizione di azioni Carige da parte degli intermediari francesi Centre National des Caisses d'Epargne et Prévoyance (CENCEP) e Caisse des Dépots et Consignations (CDC), per un importo complessivo di 299,6 miliardi (187,2 miliardi nominali e 112,4 miliardi di sovrapprezzo), pari a circa il 10% del capitale, è avvenuta nell'ambito dell'operazione di aumento di capitale sociale per 500 miliardi nominali, deliberata dall'Assemblea dei Soci del 26/4/97, ed ha fatto salire il patrimonio a 2.376 miliardi a fine giugno. Il 15 luglio tale operazione di aumento di capitale si è conclusa mediante l'ingresso nella compagine azionaria della Carige dei tedeschi della Westdeutsche Landesbank Girozentrale di Düsseldorf (WestLB) per ulteriori 156,4 miliardi (97,7 miliardi nominali e 58,7 miliardi di sovrapprezzo), pari a circa il 5% del capitale. Infine, nel corso del mese di luglio anche le casse di risparmio spagnole sono entrate nell'azionariato della Carige, attraverso l'acquisto sul mercato dell'1,5% del capitale sociale da parte della Caja de Ahorros El Monte de Sevilla y Huelva. Queste operazioni si inseriscono in un'ottica di sviluppo di rapporti di collaborazione operativa con importanti partner finanziari appartenenti al mondo delle casse di risparmio europee, saldamente radicati nei loro mercati e con notevole grado di proiezione internazionale.

PRESTITO BEI DI 150 MILIARDI PER LE PMI

A seguito del rapido utilizzo da parte delle imprese di analoghe facilitazioni, la Banca Europea per gli Investimenti ha concesso alla Carige una nuova linea di credito di euro 77,5 milioni (pari a circa Lit. 150 miliardi) destinata al finanziamento di investimenti realizzati dalla piccola e media impresa.
Tale prestito conferma il ruolo della B.E.I. a supporto delle piccole e medie imprese, che nel 1998 si è concretizzato in 2,7 miliardi di euro di finanziamenti e 560 milioni di euro in interventi in conto capitale. Da parte della Banca Carige queste nuove disponibilità sono a dimostrazione dell'impegno e della costante azione di stimolo esercitata dalla banca ligure nei confronti del sistema produttivo, attraverso la continua offerta di finanziamenti agevolati. I 150 miliardi assegnati alla Banca Carige, che vanno ad integrarsi ai contributi in conto capitale erogati dalla Regione Liguria nell'ambito dei Programmi Comunitari, sono finalizzati principalmente ad investimenti orientati al risparmio energetico, al miglioramento dell'ambiente ed al rafforzamento della competitività internazionale delle imprese.

POKER DI FILIALI NEL "LOMBARDO-VENETO"

Vanoni Anche in estate è proseguito senza sosta il piano di sviluppo della rete operativa, al di fuori della tradizionale area di insediamento. In particolare, a luglio, è stata inaugurata la nuova filiale di Voghera, ubicata nella centralissima via Gambetta. Nella circostanza, accanto al presidente Prof. Avv. Fausto Cuocolo e ai massimi vertici aziendali, sono intervenuti l'arciprete di Voghera, Mons. Angelo Colombi, e il Sindaco, Dott. Carlo Scotti.
Nel mese di settembre a Mantova, Bergamo e Verona si sono svolte le cerimonie inaugurali delle rispettive filiali. Nell'occasione la banca, per festeggiare le nuove aperture, ha offerto alla cittadinanza, in ciascuno dei tre centri, un prestigioso appuntamento musicale con la partecipazione di Ornella Vanoni.
Con l'attivazione di questi nuovi sportelli, sale a tredici il numero delle agenzie nell'area lombarda, mentre il Veneto annovera attualmente la presenza di due filiali e il totale complessivo dei punti vendita della banca ha oltrepassato le duecentocinquanta unità.

BOOM DEL "DENARO ELETTRONICO"

Carte Cresce in Liguria, nel primo trimestre '99, l'utilizzo del "denaro elettronico", con 230.800 CartaSi in circolazione (+19,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) ed un tasso di penetrazione (numero di carte/popolazione maggiorenne) del 15,7% (1 su 6,4 abitanti) che vede la regione al quinto posto in Italia.
Banca CARIGE si conferma, nel primo trimestre '99, la prima banca in Liguria per volume negoziato attraverso CartaSi, con circa il 30,7% del totale regionale, per un ammontare complessivo pari a 45,4 miliardi di lire, in crescita del 13,4% rispetto allo stesso periodo del 1998.
Questi, in sintesi, alcuni dei dati presentati nel corso di una conferenza stampa tenutasi in luglio a Genova presso la sede della Banca CARIGE.
Nell'occasione, Mario Castelli, Direttore Generale di Servizi Interbancari, ha sottolineato la soddisfazione per i positivi risultati conseguiti, "che confermano come l'impegno congiunto della società e delle banche, finalizzato all'ulteriore sviluppo e diffusione della moneta elettronica nel nostro Paese, abbia trovato ampia rispondenza proprio in un mercato tradizionalmente poco incline alle innovazioni e, in particolar modo, al concetto di 'smaterializzazione' del denaro".
"Visto gli ottimi risultati della campagna 'CartaSi gratuita per un anno' che ha consentito nel 1998 di portare dal 20,45% al 22,7% la quota di mercato di Carige nel settore - ha proseguito Alfredo Sanguinetto, Vice Direttore Generale della Banca Carige - abbiamo deciso di proseguire la campagna per tutto il 1999, con l'emissione di nuovi prodotti ed azioni di marketing mirate alla promozione della carta familiare, della carta oro e della carta 'revolving', nuovo strumento di credito al consumo che si avvale della 'plasti-card' per la pianificazione delle spese personali".
"è infine interessante osservare - ha concluso Luisa Rovida De Sanctis -Responsabile Relazioni Esterne della Servizi Interbancari - come in Liguria la diffusione di CartaSi presso gli ultracinquantenni sia particolarmente significativa rispetto alla media nazionale: 21,3% per gli uomini (vs. 18,7%) e 10,5% per le donne (vs. 7,9%). Ci sembra indicare una netta propensione all'utilizzo della moneta elettronica proprio da parte di un segmento di popolazione tradizionalmente più conservatore e 'resistente' alle innovazioni".

TRENTA "CANDELINE" E TANTE "STELLE" PER IL PREMIO REGIONALE LIGURE

Grande festa al Teatro Carlo Felice per l'edizione n. 30 della simpatica iniziativa ideata nel lontano 1969 da Don Bruno Venturelli e cresciuta via via nel tempo sino ad acquisire una consolidata popolarità ed un riconosciuto prestigio. Da sempre sostenuta dalla Banca Carige, la manifestazione, che dal 1997 viene organizzata dalla Fondazione Cristoforo Colombo e che in tre decenni è stata un'ideale passerella dei principali protagonisti della vita civile, culturale, artistica e sportiva regionale, quest'anno ha premiato alcune figure di altissimo livello, assurte agli onori delle cronache locali, nazionali e, in alcuni casi, persino internazionali.
A Ennio Remondino, lucido, ironico ed equilibrato testimone della recente guerra dei Balcani, è stato attribuito il "Premio Regionale Ligure", mentre Mimmo Angeli, il patron del "Corriere Mercantile" - uno dei più antichi quotidiani italiani - e della "Gazzetta del Lunedì", si è aggiudicato il premio alla carriera. Per la scienza è stato insignito del prestigioso riconoscimento il prof. Andrea Bacigalupo , responsabile del Centro Trapianti di midollo osseo dell'Ospedale di San Martino, per la cultura popolare Mario Andreoli, ideatore e regista del presepe luminoso di Manarola, per la musica la Fondazione Teatro Carlo Felice, grande protagonista della rinascita culturale cittadina.
A un genovese d'adozione, Paolo Fresco, che ha studiato al Liceo D'Oria e si è laureato nella nostra Università, prima di spiccare il volo verso il top management mondiale, è andato il premio per l'industria. A Franca Guelfi, accorata paladina dell'ambiente e dell'immagine di Genova è stato attribuito il riconoscimento per la cultura, mentre a Francesco Biamonti, scrittore di grande successo, cantore di una Liguria "magica", tutta luci e colori, è stato assegnato quello per la letteratura.
Per l'impegno sociale è stato premiato Don Nando Negri, l'attivissimo fondatore ed animatore dell'"Opera Villaggio del ragazzo" di San Salvatore di Cogorno, per l'arte Rinaldo Rotta, animatore della più antica galleria d'arte italiana, per la poesia Edoardo Sanguineti, uno dei più raffinati e famosi uomini di cultura italiani. Ai simpaticissimi ed attivissimi "Buio pesto", noto gruppo rock che ripropone i classici del pop in versione dialettale, e all'Armo che si è aggiudicato la Regata delle Antiche Repubblice Marinare sono stati attribuiti i riconoscimenti per la musica in dialetto e per lo sport.
Il premio speciale "liguri nel mondo" è stato, infine, assegnato a Frank Garavano, imprenditore di successo e costante punto di riferimento per la comunità ligure in California.

L'ESPRESSIONISMO STRUGGENTE DI CECILIA RAVERA ONETO

Quadro Colpiti dall'iridescente intensità coloristica del quadro campeggiante al centro di pagina 46 dell'ultimo numero de "La Casana", alcuni affezionati ed attenti lettori della nostra rivista, riconoscendo immediatamente l'inconfondibile stile di Cecilia Ravera Oneto, ci hanno sollecitato ulteriori notizie su questa valente artista. Sottolineando preliminarmente che l'opera in questione, "Ginestre", è stata generosamente donata dalla pittrice alla vincitrice della XV edizione del Premio Rapallo Carige, Anna Maria Mori, ricordiamo che Cecilia Ravera Oneto, formatasi a Torino in ambiente casoratiano, ha esordito negli anni Quaranta con alcune opere d'intonazione post-impressionistica, privilegiando nature morte, paesaggi e figure umane. Dalla fine degli anni Cinquanta ha inizio la felice stagione di quel "romanticismo industriale" che l'ha resa nota al grande pubblico. Un originale paesaggismo costellato di fabbriche, capannoni, gru, ciminiere e altiforni, che testimonia le grandi trasformazioni subite dal territorio ligure ma, al tempo stesso, diviene espressione di un indefinibile stato d'animo segnato da uno struggente disincanto. Tra gli anni Settanta e Ottanta , riprendendo il "gusto per la pennellata di sostanza pastosa" delle origini, la Ravera Oneto rivisita, fra l'altro, l'antico tema dei fiori, offrendoci "deliziosi ed arguti arabeschi", avvinghiati in "mazzi esplosivi". Un'artista assai prolifica e di grande valore che ha saputo coniugare, con grande originalità, temi tradizionali e aspetti del mondo contemporaneo, straripante potenza espressiva e nostalgiche atmosfere esistenziali.

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