Scudo fiscale 2009 - FAQ

Domande e risposte frequenti

1) Quanto costa lo scudo fiscale?
L'aliquota dell'imposta dovuta per il rimpatrio/regolarizzazione è pari al 5% del capitale.

2) Chi sono i soggetti che possono accedere allo Scudo Fiscale?
I soggetti che possono avvalersi dello scudo sono: le persone fisiche, gli enti non commerciali, le società semplici e le associazioni equiparate, che non abbiano osservato le disposizioni sul monitoraggio fiscale.

3) In cosa consiste il rimpatrio?
L’attività di rimpatrio consiste nel depositare le attività finanziarie detenute all’estero al 31 dicembre 2008 su appositi rapporti segretati (es. conti correnti e depositi titoli) consentendo quindi al soggetto che effettua l’operazione di mantenere l’anonimato.

4) In cosa consiste la regolarizzazione?
Consente di mantenere le attività patrimoniali e finanziarie all'estero usufruendo dei benefici di estinzione delle sanzioni amministrative, tributarie e previdenziali. L'ambito applicativo della regolarizzazione è geograficamente circoscritto ai soli stati membri UE e SEE (Norvegia e Islanda).

5) Quali vantaggi offre il rimpatrio rispetto alla regolarizzazione?
Rimpatrio e regolarizzazione non sono equivalenti in ordine al grado di riservatezza conseguibile. In caso di regolarizzazione di attività detenute all'estero, gli intermediari abilitati, oltre alle rilevazioni previste dal D.L. n.167/1990, effettuano anche la segnalazione nominativa di chi accede alla sanatoria all'Amministrazione finanziaria. Queste comunicazioni sono previste per consentire il controllo del corretto assolvimento degli obblighi fiscali italiani su beni che si trovano materialmente all'estero.

6) Quali sono gli effetti della procedura di rimpatrio e regolarizzazione?
L'attivazione della procedura di emersione determina la non punibilità per alcune ipotesi di reato ed in aggiunta all'effetto preclusivo dell'azione di accertamento tributario e contributivo anche l'effetto di estinguere le sanzioni amministrative tributarie e previdenziali, nonché quelle relative agli obblighi di monitoraggio fiscale.

7) Quali sono le reali coperture in termini penali offerte e le garanzie in termini di anonimato relativamente alla presentazione della dichiarazione riservata?
La sanatoria si applica soltanto ai reati di dichiarazione infedele e omessa dichiarazione (art. 4 e 5 D.Lgs. 74/00) e altri reati.
Quanto alla riservatezza, i dati inerenti le operazioni di emersione, in quanto segretati, non potranno essere portati a conoscenza dell'Amministrazione Finanziaria e non potranno costituire elementi utilizzabili a sfavore del contribuente in ogni sede amministrativa o giudiziale, in via autonoma o addizionale, se alla data di presentazione della dichiarazione riservata non risultino già avviati procedimenti a suo carico. La pendenza di questi procedimenti rappresenta una causa ostativa all'efficacia dello scudo.

8) Possono fruire delle operazioni di emersione i capitali prodotti direttamente all'estero e mantenuti fuori dal territorio dello Stato?
Le operazioni di regolarizzazione e rimpatrio possono avere ad oggetto attività detenute all'estero comprese quelle costituite direttamente al di fuori del territorio dello Stato a condizione che siano state a suo tempo violate le norme in tema di monitoraggio fiscale.

9) E' possibile frazionare il rimpatrio delle attività finanziarie attraverso la presentazione di più dichiarazioni riservate?
Si, anche attraverso lo stesso intermediario.

10) Quali sono le sanzioni previste per il mancato adempimento degli obblighi sul monitoraggio fiscale (Quadro RW)?
E' previsto un inasprimento delle sanzioni nel caso di violazione delle norme sul monitoraggio fiscale.
In relazione alla mancata dichiarazione in Italia dei redditi di fonte estera le nuove sanzioni applicabili ammonteranno a:

  • in caso di omessa presentazione della dichiarazione, dal 240% al 480% dell'ammontare delle imposte dovute,
  • in caso di infedele dichiarazione dal 200% al 400% della maggiore imposta o della differenza di credito.

Trattandosi di redditi esteri le suddette sanzioni subiranno la maggiorazione di un terzo (ex art 1, c. 3, DLgs n. 471/97).

11) Le attività rimpatriate in Italia possono differire qualitativamente da quelle possedute al 31/12/2008?
Si, pertanto l'interessato può fare emergere anche il controvalore monetario ed i titoli derivanti da operazioni di cessione o permuta di beni e valori posseduti all’estero al 31 dicembre 2008, effettuate dal 1° gennaio 2009 sino al momento di presentazione della dichiarazione riservata.

12) Possono essere scudati conti esteri intestati a più persone?
Sì. In questo caso debbono accedere allo scudo tutti gli intestatari poiché l'accesso allo scudo da parte di uno od alcuni soltanto non si estende anche agli altri.

AVVERTENZE: Le presenti risposte sono fornite sulla base della normativa e delle interpretazioni disponibili alla data di settembre 2009 e sono soggette a cambiamenti in funzione delle emanande interpretazioni dell'Agenzia delle Entrate. Le presenti risposte hanno pertanto il solo scopo di fornire informazioni di valore preliminare e orientativo. L'elaborazione delle risposte ai quesiti non può comportare alcuna responsabilità da parte dei redattori e dell'intermediario finanziario, essendo necessario esaminare in concreto le singole situazioni, onde poter fornire risposte esaustive.

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