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PRESS AND MEDIA

3 gennaio 2002

BANCA CARIGE SPA - CONVOCAZIONE ASSEMBLEA STRAORDINARIA

Giovedì 31 gennaio 2002, in prima convocazione, ovvero, occorrendo, in seconda convocazione venerdì 1 febbraio 2002, gli Azionisti di Banca Carige sono convocati in assemblea straordinaria presso la Sede centrale - sala riunioni 3° piano - di Via David Chiossone 3, Genova per deliberare sul seguente O.d.G.:

  • proposta di attribuire a tutti gli azionisti la facoltà di convertire fino ad un massimo di un quarto delle azioni ordinarie di Banca Carige Spa possedute, con arrotondamento all'unità inferiore, in azioni di risparmio ed inerenti modifiche allo Statuto sociale.

Qualora la suddetta proposta venisse approvata dall'Assemblea degli Azionisti, le richieste di conversione, alla pari, delle azioni ordinarie in azioni di risparmio (godimento 1 gennaio 2002) dovranno essere presentate agli intermediari abilitati dal 17 al 28 giugno 2002, compatibilmente con il calendario di Borsa.

Alle azioni di risparmio competerà una maggiorazione sul dividendo spettante alle azioni ordinarie, pari al 2% del valore nominale delle azioni medesime. In caso di distribuzione di riserve le azioni di risparmio avranno i medesimi diritti delle altre azioni.

Trascorsi dieci anni dall'emissione, e quindi a decorrere dal 1 luglio 2012, tutti i titolari di azioni di risparmio avranno la possibilità, in un unico periodo predeterminato e previa richiesta a Banca Carige Spa da formularsi nel periodo compreso tra il 1 giugno 2012 e il 15 giugno 2012, di riconvertire le azioni di risparmio in azioni ordinarie di pari valore nominale.

Banca Carige Spa si impegna a richiedere la quotazione delle azioni di risparmio qualora dovessero ricorrere i presupposti per la quotabilità dello strumento stesso, ai sensi di quanto disciplinato dall'art. 2.2.2., comma 4, del Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa italiana Spa, approvato con delibera CONSOB n. 13338 del 14/11/2001.

Si ricorda, infine, che le azioni di Banca Carige sono state recentemente oggetto di frazionamento in occasione del passaggio all'euro: le vecchie azioni da Lit. 10.000 nominali sono state convertite in azioni da 5,18 euro ciascuna e contestualmente è stato sostituito ogni gruppo di 50 azioni in 259 azioni da 1 euro ciascuna, per cui l'attuale quotazione di Borsa si riferisce alle nuove azioni da 1 Euro ciascuna.