Report Basilea 2 - Pillar 3

Con l'emanazione delle "Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche" (Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006) la Banca d'Italia ha rivisto la disciplina in materia, recependo le modifiche introdotte da parte del Comitato di Basilea per la Vigilanza Bancaria con il cosiddetto "Nuovo Accordo di Basilea sul Capitale, Basilea 2" e le direttive comunitarie 2006/48/CE e 2006/49/CE.

La nuova struttura della regolamentazione prudenziale si basa su "tre pilastri":

  • Il primo introduce un requisito patrimoniale per fronteggiare i rischi tipici dell'attività bancaria e finanziaria, prevedendo l'utilizzo di metodologie alternative per il calcolo dei requisiti patrimoniali;
  • Il secondo richiede alle banche di dotarsi di una strategia e di un processo di controllo dell'adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica;
  • Il terzo introduce obblighi di informativa al pubblico volti a consentire agli operatori di mercato una più accurata valutazione della solidità patrimoniale e dell'esposizione ai rischi delle banche.

Il documento di cui al terzo pilastro di Basilea 2 (esposto in questa sezione del sito) contiene informazioni di natura qualitativa e quantitativa, rappresentate seguendo la suddivisione in quadri sinottici (tavole) definita in dettaglio nell'ambito della citata Circolare della Banca d'Italia (Allegato A, Titolo IV, Capitolo 1):

Report Basilea 2 - Pillar 3 - 2012

Report Basilea 2 - Pillar 3 - 2011

Report Basilea 2 - Pillar 3 - 2010

Report Basilea 2 - Pillar 3 - 2009

Report Basilea 2 - Pillar 3 - 2008