Rapallo Carige

2014

Emmanuelle de Villepin conLa vita che scorreMilano, Longanesi 2013 ha vinto la 30^ edizione del Premio letterario nazionale per la donna scrittrice “Rapallo Carige”, promosso dal Comune di Rapallo e dalla Banca Carige.
La cerimonia conclusiva si è svolta a Rapallo, nel parco di Villa Tigullio.
Nella votazione congiunta della giuria “tecnica” e dei sessanta lettori della giuria “popolare”, il romanzo di Emmanuelle de Villepin è stato preferito agli altri due volumi della “terna” scaturita dalla selezione delle 84 opere in concorso: “Nessundorma” di Marina Mander (Mondadori) e “Il corpo docile” di Rosella Postorino (Einaudi).
Il premio speciale della giuria, intitolato ad Anna Maria Ortese, è stato assegnato a Marta Morazzoni con “Il fuoco di Jeanne(Guanda), mentre il premio opera prima è andato a Giuliana Altamura per il romanzo “Corpi di Gloria” (Marsilio).
La selezione della “terna” e l’attribuzione dei due premi complementari erano state operate nel mese di aprile dalla giuria “tecnica”, composta da Leone Piccioni (presidente onorario), Elvio Guagnini (presidente), Maria Pia Ammirati, Mario Baudino, Francesco De Nicola, Luigi Mascheroni, Ermanno Paccagnini, Mirella Serri e Pier Antonio Zannoni (coordinatore responsabile del Premio).
In occasione della 30^ edizione del Premio per la donna scrittrice è stato istituito un premio internazionale, che la stessa giuria ha attribuito a Jeanette Winterson. L’autrice inglese (come si legge nella motivazione) rappresenta un caso a sè nella letteratura internazionale: per la radicalità delle scelte narrative, l’universale consenso critico, il costante successo di pubblico, l’attenzione alla condizione femminile, il punto di vista mai settario dell’amore lesbico. Di Jeanette Winterson, presente alla cerimonia, è stato presentato l’ultimo libro, pubblicato di recente in Italia da Mondadori, “Il cancello del crepuscolo”, che rievoca un processo per stregoneria del primo seicento attraverso una narrazione brillante, costruita sul filo dell’incerta frontiera tra magia e razionalità.
Nel corso della cerimonia, alcuni brani delle opere premiate sono stati letti dagli attori Anna Bonaiuto (madrina della manifestazione) e Francesco Pannofino. Ospite musicale, la cantante e autrice Mariella Nava. Ha presentato Livia Azzariti.

Di seguito vengono riportate le motivazioni:

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE PER LA DONNA SCRITTRICE “RAPALLO CARIGE”:

Emmanuelle de Villepin “La vita che scorre”, Milano, Longanesi 2013
A settantanni dalla vicenda - della primavera del 1944- quando si scatenò la rappresaglia dei nazisti contro un villaggio francese, Emmanuelle de Villepin ci propone uno straordinario racconto. “La vita che scorre” narra la storia di Antoine, che riesce a sfuggire al massacro dei suoi genitori. Ma non è solo un romanzo storico quello della de Villepin; bensଠuna riflessione esistenziale, di approfondimento psicologico dotata di grande respiro narrativo. Antoine si dovrà anche cimentare con la grave malattia che ha colpito sua figlia Elisa. Alla fine scoprirà che l'esistenza ha ancora tante sorprese in serbo per lui. E che, come recita il titolo, conquista, in un intreccio drammatico di violenza e tenerezza, rischiarato da rari sentimenti di solidarietà che garantiscono le sole possibilità di dare un senso di umanità alla vita. La crudezza del tema affrontato è resa con efficacia da un linguaggio essenziale che nulla concede a inutili compiacimenti stilistici.

PREMIO OPERA PRIMA

Giuliana Altamura, “Corpi di gloria”, Venezia, Marsilio 2014
L'indolenza dell'estate del Sud abbaglia i corpi di un gruppo di giovani ventenni. Siamo in Puglia nel villaggio di Riva Marina e la scrittura asciutta e lineare di Giuliana Altamura segue le storie di due fratelli, Gloria e Andrea, i legami di famiglia e due geografie che collidono: l'Italia del Sud e l'America di Los Angeles. La scrittrice barese esordisce in letteratura con una storia stilisticamente matura, che entra con forza dentro le maglie di una “gioventù bruciata” e nelle dinamiche familiari, senza trascurare un finale a sorpresa.

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

Marta Morazzoni, "Il fuoco di Jeanne”, Parma, Guanda 2014
E' un'autentica “quest” il percorso narrativo che Marta Morazzoni compie con “Il fuoco di Jeanne”, inseguendo le orme di Giovanna d'Arco. Orme marcate, proprie della documentazione storica e processuale, che la portano al rogo di Rouen. Orme labili della leggenda che la vuole sfuggita al rogo, per invecchiare nel castello di Jaulny come moglie di Robert D'Armoise.
In ogni caso, le orme di un mito capace ancora oggi di unire le opposte anime di una nazione, che Marta Morazzoni ricostruisce in un romanzo dal doppio binario, tipico della “quest”: quello di Jeanne e del suo mondo (la corte, la guerra); e quello della scrittrice stessa, che si muove tra castelli, paesi, persone, chiese, musei, raccontando e raccontandosi, così rendendo il lettore partecipe di questa ricerca, che ha la struttura di un puzzle, ma che, anche nell'interrogare se stessa, conserva un tono intrigante ed affascinante, e una scrittura di solida raffinatezza.

albo d'oro

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