AZIONE
Frazione in cui è suddiviso il capitale sociale di una società per azioni: a seconda della tipologia (ordinarie, privilegiate, risparmio) dà diritto a un complesso di diritti patrimoniali.
ASSET ALLOCATION
Insieme di scelte per la ripartizione del patrimonio tra azioni, obbligazioni e liquidità all'interno dei diversi mercati d'investimento, effettuate prendendo a riferimento un orizzonte temporale di medio-lungo periodo
ASSET MANAGER
L'asset manager (a volte indicato anche come money manager) è il gestore di patrimoni.
ASSOGESTIONI
E' l'associazione di categoria delle società che svolgono attività di gestione del risparmio. Nata nel marzo del 1984 per iniziativa delle società di gestione dei fondi comuni di investimento, Assogestioni ha successivamente esteso la propria rappresentanza a tutte le attività, espressamente autorizzate, di gestione del risparmio di terzi. Assogestioni ha classificato i fondi in base alle loro caratteristiche, raggruppandoli in cinque macroclassi che sono Azionari, Bilanciati, Obbligazionari, Liquidità e Flessibili. A loro volta queste categorie si suddividono in diverse sub-categorie (in totale quarantadue) che nascono con l'intento di meglio identificare l'appartenenza di un fondo ad una categoria piuttosto che ad un'altra.
BANCA DEPOSITARIA
E' la banca cui competono alcuni importanti compiti di custodia dei valori dei fondi e di controllo a garanzia dei partecipanti al fondo comune di investimento. In particolare deve accertare che l'emissione, il rimborso e il calcolo del valore della quota nonché la destinazione dei redditi del fondo siano conformi alle prescrizioni dell'organo di vigilanza e al regolamento del fondo.
BCE
Banca centrale europea, ad essa è affidato il compito di stabilire la politica monetaria dei paesi aderenti all'Unione Monetaria Europea (EMU).
Istituita nel giugno 1998 e avente personalità giuridica, assicura - direttamente o per il tramite delle banche centrali nazionali - lo svolgimento dei compiti assegnati all'Eurosistema (Comprende la BCE e le banche centrali nazionali degli Stati membri che hanno introdotto l'euro nella terza fase dell'UEM. Vi partecipano attualmente 12 banche centrali nazionali. E' governato dal Consiglio direttivo e dal Comitato esecutivo della BCE) e al SEBC (Sistema Europeo di Banche Centrali - Il SEBC è composto dalla BCE e dalle banche centrali nazionali di tutti gli Stati membri, ossia comprende oltre a membri dell'Eurosistema, anche le banche centrali degli Stati membri che non hanno introdotto l'euro all'inizio della terza fase della UEM. Il SEBC è governato dal Consiglio direttivo e dal Comitato esecutivo della BCE. Un terzo organo decisionale della BCE è il Consiglio generale.).
BENCHMARK
Secondo la normativa italiana il temine benchmark può essere tradotto come "parametro di riferimento oggettivo": è costituito da un paniere di indici in relazione al quale l’investitore può effettuare un confronto ed una valutazione della performance conseguita dal fondo in un determinato periodo. La sua indicazione da parte degli intermediari (sia per le gestioni patrimoniali che per i fondi) è obbligatoria per permettere alla clientela di verificare la coerenza del prodotto proposto con il proprio profilo rischio/rendimento.
BUND
Sta per Bundes Obligationen e sono i Titoli di Stato a medio e a lungo termine emessi dal governo tedesco.
COMMISSIONE DI GESTIONE
E' il compenso riconosciuto alla società di gestione di fondi come remunerazione del suo operato. La commissione grava in percentuale sul patrimonio gestito ed è trattenuta giornalmente dal valore della quota.
CONSOB
Commissione nazionale per le Società e la Borsa, istituita con la legge 216/1974, è un'autorità amministrativa indipendente che ha il compito di controllare il mercato mobiliare italiano. La sua attività è rivolta alla tutela degli investitori, all'efficienza ed alla trasparenza dei mercati. Tra le varie attività, Consob regolamenta la prestazione dei servizi di investimento da parte degli intermediari, gli obblighi informativi delle società quotate e le offerte al pubblico di strumenti finanziari autorizzando la pubblicazione dei prospetti di offerta.
COMMISSIONI DI BANCA DEPOSITARIA
Compenso che il fondo deve corrispondere alla banca depositaria per il servizio di custodia e per la funzione di controllo da essa svolta affinché l'operato del fondo sia conforme con la normativa vigente e con il regolamento del fondo stesso. Tale compenso è di norma calcolato in misura percentuale sul patrimonio del fondo.
COMMISSIONI DI INCENTIVO (o di performance)
Sono commissioni che vengono corrisposte alla società di gestione nell'eventualità che il fondo, in un determinato arco temporale, raggiunga un rendimento maggiore rispetto a quello ottenuto dal benchmark. Quando dovuta, la commissione grava in percentuale sul patrimonio gestito ed è trattenuta dal valore della quota.
DURATA FINANZIARIA (DURATION)
E' la grandezza matematica che sintetizza la sensibilità (volatilità) del prezzo di un titolo obbligazionario ai cambiamenti nei tassi di interesse di mercato; viene espressa in anni e frazioni di anno. Quanto più è elevata, tanto maggiore sarà la volatilità (Vedi) delle quotazioni del titolo in oggetto.
DELEGA (DI GESTIONE)
Procura mediante la quale viene affidata la gestione di un portafoglio (o di un fondo) ad un soggetto terzo. Tale scelta è spesso effettuata per esternalizzare un processo produttivo, o per trarre vantaggio da competenze specialistiche esterne.
DIVERSIFICAZIONE
Processo di costruzione di un portafoglio che si basa sul frazionamento dell'investimento in diverse attività finanziarie al fine di contenere i rischi ed ottimizzare la qualità complessiva del portafoglio costruito.
EMU
Acronimo che sintetizza European Monetary Union, ossia l'unione monetaria europea.
FONDI PENSIONE
Rappresentano il principale strumento di previdenza integrativa: la loro funzione è quella di erogare prestazioni previdenziali principalmente sotto forma di rendite vitalizie corrisposte in quiescenza.
I fondi pensione si classificano in:
- fondi pensione ad ambito definito: previsti in favore di particolari categorie professionali o esclusivamente per i lavoratori di una determinata azienda;
- fondi pensione aperti, che possono essere istituiti da intermediari finanziari, cui possono aderire lavoratori di qualsiasi azienda o categoria.
FONDO COMUNE D'INVESTIMENTO
Il fondo comune d'investimento è un patrimonio collettivo costituito con i capitali raccolti tra una pluralità di risparmiatori, ciascuno dei quali detiene un numero di quote proporzionale all'importo che ha versato. Il patrimonio del fondo costituisce patrimonio autonomo e separato da quello della SGR e dal patrimonio dei singoli partecipanti, nonché da quello di ogni altra entità gestita dalla medesima SGR.
Un fondo comune è aperto quando al sottoscrittore è consentito, ad ogni data di valorizzazione della quota, sottoscrivere quote del fondo oppure richiedere il rimborso di quelle già sottoscritte. È chiuso quando il numero delle quote di partecipazione è fisso e il diritto al loro rimborso viene riconosciuto solo a scadenze prefissate. L'offerta di Carige SGR sarà, quantomeno in questa prima fase, rappresentata esclusivamente da fondi aperti.
FONDI DI FONDI
Fondi che investono il patrimonio in quote di altri fondi anziché direttamente in singoli titoli o strumenti finanziari come avviene per i fondi tradizionali.
FONDI BILANCIATI
Fondi comuni d'investimento il cui portafoglio è investito in parte in obbligazioni e in parte in azioni. I fondi bilanciati possono essere, in base alla prevalenza della parte obbligazionaria o azionaria, di tre tipi: nel caso di preponderanza della parte obbligazionaria parliamo di fondi bilanciati obbligazionari, in caso di preponderanza della parte azionaria parliamo di fondi bilanciati azionari; in caso di patrimonio distribuito più o meno equamente tra azioni e obbligazioni parliamo di fondi bilanciati "puri".
FONDI DI LIQUIDITA'
Si tratta di fondi comuni che investono in titoli obbligazionari a breve termine (duration inferiore a 6 mesi).
FONDI FLESSIBILI
Sono fondi comuni d'investimento che non hanno l'obbligo di comunicare un parametro oggettivo di riferimento, il cosiddetto benchmark, e non sono sottoposti ad alcuna limitazione nella scelta degli investimenti.
FONDI INDICIZZATI
Si tratta di fondi comuni d'investimento che seguono un indice definito. In sostanza si tratta di fondi aperti il cui portafoglio viene composto in modo da replicare quello di un mercato preso come riferimento. Il gestore studia le oscillazioni nell'indice di riferimento per assicurare che i titoli e l'allocazione settoriale del fondo siano rappresentativi dello stesso indice.
GESTIONE ATTIVA
Con questo stile di gestione il gestore di portafogli (individuali o collettivi) mira ad ottenere un rendimento superiore a quello del parametro di riferimento (benchmark) tramite un'attività di ricerca delle opportunità di investimento tempo per tempo rilevabili sul mercato.
GESTIONE PASSIVA
Con questo stile di gestione il gestore di portafogli (individuali o collettivi) tende a costruire una composizione di portafoglio che replichi quella dell'indice di riferimento (il cosiddetto benchmark).
GESTIONE PATRIMONIALE
Servizio di investimento nell'ambito del quale il risparmiatore conferisce ad un soggetto abilitato (banche, SIM, SGR e società fiduciarie) un mandato a gestire il proprio patrimonio (o parte di esso) secondo un'allocazione ottimale. Normalmente vengono offerte diverse linee di investimento, ognuna caratterizzata da una diversa combinazione rendimento/rischio. Il cliente, valutando il benchmark preso a riferimento per la linea di gestione, sceglie un portafoglio coerente con la propria propensione al rischio.
Si distinguono, a seconda della tipologia di strumenti finanziari che costituiscono i portafogli, in GPM (gestioni patrimoniali mobiliari, costituite da singoli titoli) e GPF (gestioni patrimoniali in quote di fondi e/o sicav).
HEDGE FUND
Letteralmente fondi a rischio coperto. La legislazione italiana ha formalizzato la nascita di questa particolare tipologia di fondo solo nel 1999 tramite il decreto n. 228/1999 definendoli con il termine "fondi speculativi". Come nella tradizione anglosassone, a questo tipo di fondo viene concessa maggiore libertà in fase di gestione, per contro vengono imposte alcune limitazioni legate al numero di partecipanti al fondo, all'ammontare minimo d'investimento, alla sollecitazione dell'investimento presso il pubblico e alla pubblicità della documentazione contabile.
LEVA FINANZIARIA (LEVERAGE)
Nell'ambito del risparmio gestito la leva finanziaria misura di quante volte il gestore può incrementare il controvalore degli strumenti finanziari detenuti in gestione per conto del cliente, rispetto al patrimonio di pertinenza del cliente stesso. Può assumere valori uguali o superiori all'unità. Al concetto di leva finanziaria si connette quello della rischiosità di un portafoglio gestito. Infatti la leva finanziaria può essere portata ad un valore superiore all'unità (ciò equivale a dire che il controvalore degli strumenti finanziari detenuti in gestione è superiore al patrimonio di pertinenza del cliente) facendo ricorso ad, esempio, a strumenti derivati o all'indebitamento.
MERCATO NON REGOLAMENTATO - OVER THE COUNTER MARKET (OTC)
Indica l'insieme delle transazioni aventi ad oggetto valori mobiliari scambiati al di fuori dei circuiti borsistici ufficiali.
MERITO DI CREDITO - RATING
E' l'indicatore del grado di solvibilità di un soggetto debitore quale uno Stato o un'impresa. I più importanti rating sono quelli elaborati dalle società statunitensi Moody's e Standard & Poor's. Essi esprimono il merito di credito degli emittenti di prestiti obbligazionari sui mercati internazionali. La valutazione viene sintetizzata attraverso l'assegnazione di un rating, che viene espresso attraverso un codice rientrante in un apposita graduatoria che varia secondo dell'agenzia che ha effettuato la valutazione. Ad esempio, il rating attribuibile da Standard & Poor's varia tra un valore AAA (valore massimo di affidabilità dell'emittente) e un valore D (valore minimo, attribuito ad emittenti in condizione fallimentare). Quello attribuibile da Moody's varia dal grado massimo "Aaa" al minimo "D".
MODULO DI SOTTOSCRIZIONE
Il modulo di sottoscrizione è parte integrante del Prospetto d'offerta e rappresenta lo strumento attraverso il quale viene formalizzata l’adesione al fondo comune. In esso sono contenute le generalità del sottoscrittore e degli eventuali cointestatari, l’importo del versamento, la modalità di adesione (versamento in unica soluzione o piano di accumulo), il mezzo di pagamento utilizzato per regolare la sottoscrizione e la relativa valuta.
OCSE (OECD)
Acronimo di Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Organization for Economic Cooperation and Development). E' un organismo internazionale con sede a Parigi fondato nel 1961. Ha lo scopo di favorire lo sviluppo economico dei paesi membri, accrescere il livello di occupazione, promuovere lo sviluppo degli scambi internazionali. Per poter diventare membri di questa organizzazione gli stati richiedenti si devono impegnare ad avere un'economia di mercato ed una democrazia di tipo pluralistico.
Ne fanno parte Australia, Austria, Belgio, Canada, Cile, Corea, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia e Ungheria.
OICR
Organismo di Investimento Collettivo del Risparmio. Tale denominazione identifica i fondi comuni di investimento (aperti e chiusi) e le Società di Investimento a Capitale Variabile (Sicav).
OTC (vedi Mercato non regolamentato)
PAC
Piano di accumulo del capitale. E' una delle modalità di sottoscrizione di quote di fondi comuni. Rispetto al versamento in unica soluzione, il Piano di Accumulo consente al risparmiatore di frazionare l’investimento in più versamenti periodici, anche di entità contenuta, da effettuare ad una data definita. La cadenza dei versamenti può essere mensile, bimestrale, trimestrale, quadrimestrale, semestrale o annuale. In qualsiasi momento il sottoscrittore può variare l’importo e la periodicità della rata, il giorno di versamento e, per le rate ancora da versare, il fondo oggetto dell’investimento. Il piano può essere sospeso e riattivato in qualsiasi momento senza alcun onere aggiuntivo per il sottoscrittore.
PROSPETTO DI OFFERTA
È il documento che disciplina tutti gli aspetti connessi con l'offerta dei fondi comuni la cui preventiva lettura da parte del sottoscrittore è fondamentale per comprendere le opportunità ed i rischi derivanti dall'adesione a queste forme d'investimento; esso si compone della Parte I, nella quale sono riportate le caratteristiche dei fondi e le modalità di partecipazione, della Parte II relativa all'illustrazione dei dati storici di rischio rendimento e costi dei fondi e del modulo di sottoscrizione e della Parte III, relativa a informazioni di dettaglio sull'offerta.
QUOTA
Frazione del patrimonio di un fondo. Tutte le quote dello stesso fondo hanno identico valore e, all'atto della sottoscrizione, al cliente ne viene attribuito un numero pari all'ammontare del versamento (al netto di spese e commissioni) diviso per il valore della quota in quel momento. Il valore della quota varia ogni giorno e deve essere pubblicata almeno su un quotidiano a diffusione nazionale.
RATING (vedi Merito di credito)
RISCHIO
E' la probabilità che un evento negativo si verifichi.
In ambito finanziario, il rischio può essere definito come la variabilità del rendimento ottenuto da un investimento rispetto a quello atteso. Associato al termine rendimento esprime la relazione che esiste con la possibilità di cogliere buone opportunità in un corretto orizzonte temporale.
Il rischio è connesso con la possibilità che il prezzo di uno strumento finanziario subisca delle oscillazioni dovute, ad esempio, alla natura dello strumento stesso, all'andamento dei tassi di interesse o dei mercati valutari.
REGOLAMENTO DI GESTIONE
E' l'insieme delle norme che regolano l'attività di un fondo e deve essere approvato dalla Banca d'Italia. Deve essere consegnato al momento della sottoscrizione insieme al Prospetto di offerta, e rappresenta il testo del contratto concluso tra il risparmiatore e la società di gestione.
SGR
Società di Gestione del Risparmio: è una Società per Azioni con sede legale e direzione generale in Italia che, preventivamente autorizzata dalla Banca d'Italia, può fornire servizi di gestione su base individuale (gestioni patrimoniali) e collettiva attraverso l'istituzione, la gestione e la promozione di fondi comuni di investimento. Le SGR sono sottoposte alla vigilanza, ciascuna per le proprie competenze, di Banca d'Italia e Consob.
SICAV
Società di Investimento a Capitale Variabile figura giuridica introdotta in Italia dal DL 25/01/1992. E' una società per azioni, la cui attività esclusiva consiste nell'investire sui mercati finanziari il capitale raccolto con l'emissione di proprie azioni che avviene in modo continuo in relazione alle sottoscrizioni. Ogni Sicav può essere suddivisa in più comparti, ciascuno specializzato in un tipo d'investimento.
SWITCH
Lo switch è il trasferimento parziale o totale dell'investimento da un fondo a un altro fondo della medesima Società di Gestione. Consiste in un' operazione di rimborso da un fondo e in una contestuale sottoscrizione di quote di un altro fondo.
STRUMENTO DERIVATO
Strumento finanziario il cui prezzo e la cui valutazione sono dipendenti dal prezzo di un altro bene, definito strumento sottostante. Le options e i futures rientrano in questa categoria di strumenti finanziari. Si è soliti distinguere tra derivati quotati, negoziati su mercati specializzati e regolamentati e derivati scambiati su mercati non regolamentati (otc, over the counter).
TASSAZIONE DEI FONDI COMUNI D'INVESTIMENTO
Fino al 30 giugno 2011 l'imposta veniva prelevata dal singolo fondo sul risultato "maturato" giornalmente e versata dalla Sgr, con un'aliquota del 12,50%.
Dal 1° luglio 2011, ferma restando l'aliquota suddetta, il nuovo regime di tassazione dei fondi comuni d'investimento prevede che la tassazione si applichi sul risultato "realizzato" da ogni singolo partecipante al fondo, e con ciò s'intende al momento dell'effettiva percezione da parte del sottoscrittore di proventi distribuiti dal fondo (o reinvestiti), realizzati in sede di rimborso, anche parziale, delle quote, ricomprendendosi le operazioni di conversione (c.d. switch), le liquidazioni o cessioni delle quote, ovvero ancora in caso di trasferimento delle quote a soggetti diversi dagli intestatari dei rapporti di provenienza.
La ritenuta si applica a titolo d'imposta nei confronti di persone fisiche, società semplici, enti non commerciali. A titolo d'acconto, invece, nei confronti di imprenditori individuali, società di persone residenti, società di capitali ed enti commerciali residenti e stabili organizzazioni di società estere.
Restano esenti dall'imposizione i soggetti esteri, purché fiscalmente residenti in uno Stato che consenta un adeguato scambio di informazioni ai sensi delle norme vigenti in materia (Paesi della c.d. "white list") e le cui quote siano depositate presso un intermediario italiano.
Le società di gestione del risparmio, in qualità di sostituti di imposta, applicano, ove previsto, la ritenuta del 20% sui proventi conseguiti (nuova aliquota in vigore da 1/1/2012, fermo restando il trattamento in precedenza esposto alla vecchia aliquota del 12,50% per i proventi maturati fino a tale data) che, come reddito di capitale, non possono essere compensati da eventuali minusvalenze già realizzate dal sottoscrittore (essendo quest'ultime, secondo la normativa già da tempo vigente, ricomprese nella categoria dei redditi diversi).
La ritenuta viene calcolata sul differenziale positivo tra il valore di disinvestimento delle quote ed il costo medio ponderato di carico delle stesse, assumendosi, quale prezzo di carico delle quote di fondi già detenute alla data del 1° luglio 2011, il valore della quota al 30 giugno.
Se invece, al momento del rimborso (o conversione, liquidazione, cambio di intestazione), la differenza tra il valore di disinvestimento delle quote ed il costo medio ponderato di carico delle stesse risulta negativa, il valore derivante costituisce un reddito diverso e, come tale, può essere portata a compensazione dei redditi diversi positivi prodotti dalla cessione di altri strumenti finanziari, entro la fine del quarto anno successivo a quello in corso.
Minusvalenze sono anche gli eventuali oneri accessori (commissioni di sottoscrizione e di rimborso, diritti fissi, altre spese amministrative) sostenuti dal sottoscrittore.
TOTAL EXPENSE RATIO (TER)
E' un indice riassuntivo che indica l'incidenza degli oneri sul patrimonio del fondo. Esso è riportato nella parte II del Prospetto di offerta ed è calcolato come rapporto percentuale fra il totale degli oneri posti a carico del fondo e il patrimonio medio dello stesso.
Per determinarlo vengono presi in considerazione, tra gli altri, la commissione di gestione e l'eventuale commissione di incentivo, il compenso riconosciuto alla Banca depositaria, le spese di revisione della contabilità e dei Rendiconti del fondo, gli oneri di intermediazione inerenti la compravendita degli strumenti finanziari, il contributo dovuto all'Organo di Vigilanza, le spese di pubblicazione sugli organi di stampa del valore unitario della quota e degli avvisi riguardanti le modifiche regolamentari.
La quantificazione delle spese non tiene conto degli oneri fiscali gravanti
sul fondo e di quelli gravanti sul sottoscrittore, da pagare al momento
della sottoscrizione e del rimborso.
VOLATILITA'
Misura statistica utilizzata per apprezzare la rischiosità di un investimento, essa esprime la variabilità del rendimento (o del prezzo) di un'attività finanziaria in un determinato periodo di tempo. Quanto maggiore è la volatilità di uno strumento finanziario, tanto maggiore è l'aspettativa di guadagni elevati, ma anche il rischio di perdite.