Riforma previdenziale: ecco perché una pensione integrativa
La riforma pensionistica del 1995 ha rivoluzionato il sistema previdenziale italiano: ciò ridurrà progressivamente il reddito disponibile al momento della pensione, soprattutto per chi ha cominciato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996. Siamo infatti passati da un sistema pensionistico basato sul calcolo "retributivo" (l'ammontare della pensione era correlato alla retribuzione) - ad una logica "contributiva" che vincolerà la pensione futura a quanto effettivamente accantonato dal lavoratore nell'arco della sua vita professionale.
La riforma pensionistica del 2011 ha "soppresso" il sistema di calcolo retributivo ed inserito il "contributivo pro-quota": chi ha maturato i requisiti per andare in pensione con il calcolo retributivo, quindi, percepirà una rendita calcolata in parte sulla retribuzione e in parte sul totale dei contributi effettivamente versati dal 1° gennaio 2012.
Ecco perché diventa fondamentale pensare ad un fondo pensione integrativo per proteggere il proprio reddito futuro.
















