Certificazione interessi e spese sul mutuo
Chi ha stipulato un mutuo ipotecario finalizzato all'acquisto, costruzione, ristrutturazione dell'abitazione principale può realizzare dei risparmi d'imposta. In particolare nella dichiarazione dei redditi è possibile fruire di una detrazione d'imposta su:
- interessi passivi sul mutuo per tutto il periodo di rimborso delle rate
- oneri accessori (le spese di perizia e di istruttoria, l'onorario del notaio, l'imposta per l'iscrizione dell'ipoteca, etc.).
Questo beneficio non viene meno se il contratto di mutuo originario viene rinegoziato oppure è estinto e ne viene stipulato uno nuovo, anche con una banca diversa (compresa l'ipotesi della portabilità).
Se il nuovo mutuo (o quello rinegoziato) è di importo superiore rispetto al debito residuo, la detrazione non viene meno, ma si applica solo alla quota di interessi relativa al debito residuo incrementato degli eventuali oneri accessori.
Per semplificare le operazioni che i clienti devono eseguire ai fini della detrazione fiscale, l'impegno prevede che le banche (in base a un accordo tra l'ABI e la Consulta Nazionale dei CAF), rilascino la certificazione che attesta il pagamento di interessi passivi e oneri accessori sui mutui garantiti da ipoteca su immobili.
Grazie all'accordo, la certificazione, che le Banche del Gruppo Carige già inviavano alla clientela privata intestataria di un mutuo ipotecario, è stata aggiornata con i seguenti contenuti:
- La ragione sociale della banca mutuante
- La tipologia di finanziamento
- Il/i nominativo/i del/i mutuatario/i
- La data della stipula
- L'ammontare del finanziamento al momento della stipula e di tutti i costi relativi allo stesso pagati alla banca
- Il capitale residuo al 31 dicembre
- Gli interessi passivi pagati nell'anno
- Gli oneri accessori pagati alla banca nell'anno precedente.










