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6 dicembre 2001

L'assemblea della Carige s.p.a. approva la ridenominazione in euro del capitale della banca, il frazionamento delle azioni e la modifica di taluni articoli dello statuto sociale

Genova, 6 dicembre 2001 - L'Assemblea Straordinaria degli azionisti della Banca CARIGE S.p.A. - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, convocata per la giornata odierna, ha deliberato la conversione del capitale sociale in Euro, nonché la modifica di taluni articoli dello Statuto al fine del loro adeguamento alle più recenti previsioni normative, con speciale riferimento alle società quotate.
In particolare per quanto concerne la ridenominazione del capitale sociale in Euro, la modifica discende dall'ormai imminente avvio - dall'1/1/2002 - dell'ultima fase del processo di introduzione della nuova valuta.
L'operazione oggi deliberata dalla citata Assemblea Straordinaria in conformità alla vigente normativa è strutturata come di seguito descritto.
Ciascuna delle n. 197.017.340 azioni da nominali L. 10.000 cadauna costituenti l'intero capitale sociale di L. 1.970.173.400.000 verrà convertita in Euro - con effetto dal 1° gennaio 2002 - applicando il tasso ufficiale di conversione Lira/Euro, pari a L. 1.936,27 Lire per Euro. Il risultato di Euro 5,164569 viene arrotondato per eccesso a Euro 5,18 con utilizzo per L. 5.886.602.294,92 (pari ad Euro 3.040.176,37) della Riserva Sovrapprezzi di Emissione. Conseguentemente il capitale risulterà pari ad Euro 1.020.549.821,20, costituito da n. 197.017.340 azioni da nominali Euro 5,18 cadauna.
Contestualmente si procederà - previo annullamento di n. 40 azioni proprie al fine di consentire l'esatta quadratura dell'operazione e la determinazione di un ammontare finale del capitale sociale privo di cifre decimali, anche in aderenza a quanto disposto dall'art. 16 del D.Lgs. n. 213/98 - al frazionamento di ogni gruppo di n. 50 azioni da Euro 5,18 cadauna in un gruppo di n. 259 azioni del valore nominale di 1 Euro cadauna, talché il capitale sociale risulterà pari a Euro 1.020.549.614, suddiviso in n. 1.020.549.614 azioni da 1 Euro cadauna, con conseguente modifica del primo comma dell'articolo 5 dello Statuto sociale.
Le vecchie azioni della Banca CARIGE S.p.A. da nominali L. 10.000 cadauna saranno quotate fino al 28 dicembre 2001, mentre le nuove azioni della Banca CARIGE S.p.A. del valore nominale unitario di 1 Euro saranno quotate ex frazionamento a decorrere dal 2 gennaio 2002.
L'operazione descritta, tenuto conto del regime di dematerializzazione delle azioni, è stata strutturata in modo tale da non comportare particolari incombenze, e verrà agevolata per gli azionisti in possesso di quote inferiori o non multiple di 50 azioni.
In particolare, la Banca si adopererà per acquistare o vendere a richiesta di ciascun intermediario o azionista le vecchie azioni CARIGE S.p.A. ante frazionamento per consentire il possesso di un numero di vecchie azioni pari a 50 o suo multiplo, anche facendo ricorso alle azioni proprie detenute in portafoglio.
Le compravendite di cui sopra saranno effettuate per trenta giorni a partire dal 3 gennaio 2002 al prezzo rapportato al prezzo ufficiale delle nuove azioni Banca CARIGE S.p.A. frazionate con valore nominale di 1 Euro, registrato nel sistema telematico della Borsa Italiana S.p.A. il giorno precedente le compravendite medesime, e nessuna spesa verrà posta a carico dell'azionista per oneri accessori inerenti queste ultime.
L'odierna Assemblea ha, altresì, deliberato la modifica - sempre con decorrenza dalle ore 0,00 del 1° gennaio 2002 - di taluni articoli dello Statuto sociale della Banca, al fine di renderlo maggiormente aderente alle evoluzioni normative in atto, nonché sulla base delle indicazioni che si possono trarre, a tre anni dalla emanazione del Testo Unico in materia di intermediazione finanziaria (D.Lgs. n 58/98 - cosiddetta "Legge Draghi"), sulla gestione societaria.
Al riguardo, oltre all'abrogazione delle disposizioni statutarie prevedenti limiti ai possessi azionari, volta a favorire la sempre più ampia circolazione delle azioni in coerenza con lo status di società quotata in Borsa, appare significativa l'introduzione del voto di lista per la nomina degli Amministratori. Tale meccanismo, già adottato dalla Banca CARIGE S.p.A. per la nomina del Collegio Sindacale, si colloca nell'ambito di un processo di trasparenza e tutela delle minoranze azionarie postulato sia dal Testo Unico sulla finanza, che dal Codice di Autodisciplina delle Società Quotate (cosiddetto "Codice Preda"), al quale la CARIGE ha da tempo aderito.
 
   
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