Collezioni
Tra le opere d'arte custodite dalla Cassa di Risparmio di Carrara degno di nota il San Sebastiano morente, statua in bronzo dorato (h 53 cm) di Pietro Tacca (Carrara 1577 - Firenze 1640).
Il santo è raffigurato nell'agonia del supplizio, legato ad un tronco d'albero, con il braccio sinistro protratto verso la sommità del fusto a cui, in principio era annodato da una cordicella metallica, oggi perduta. L'altro braccio è invece bloccato al tronco dietro la schiena.
L'opera è un pregevole esempio di pathos e pietas cristiana, che ebbe larga fortuna nel corso del XVII secolo e fu replicata più volte con alcune varianti.

Raro pezzo in ottone col ritratto di Pasquale Malaspina
Di pregio anche la collezione numismatica che raccoglie monete dell zecche di Massa e di Fosdinovo.
La sezione delle monete massesi offre un significativo spaccato delle tipologie coniate, in particolare nel periodo di Alberico I Cybo Malaspina (1532-1623) a cui si deve la fondazione della zecca.
Tra i pezzi rari: i mezzi scudi d'oro con i rami di spino intrecciati, lo scudo d'oro, le doppie e le quadruple aure con l'effige del principe. Alberico I utilizzò, infatti, la zecca non solo come strumento economico, ma anche come mezzo per rappresentare lo sviluppo culturale e politico di Massa di cui lui stesso fu tra gli artefici.

1588
Dritto
Ingrandita 1,5 volte

senza data
Rovescio con l'albero si spino a rami intrecciati
Ingrandito 2 volte

senza data - 1° periodo, Alberico I Marchese di Massa 1560/1568
Rovescio con l'impresa dell'obelisco
Ingrandita 1,5 volte

1617 - (argento)
Rovescio con l'impresa della cerva
Ingrandita 1,5 volte

1618 - (argento)
Rovescio con il S. Pietro
Ingrandita 1,2 volte

senza data - argento (1560/1568)
Rovescio con l'impresa dell'incudine
Ingrandita 1,5 volte


