Raffaele Collina

Paesaggio indiano (Dehara Ounn)
"Paesaggio indiano (Dehara Ounn)", India 43
olio su tela, cm 58.5 per 42.1, Coll. Priv.

Raffaele Collina, noto come "il romagnolo di Vado" (Faenza (Ravenna),1899 - Campo ligure (Ge),1968), fratello di Libero anch'egli pittore e ceramista, ha passato gran parte dell'infanzia a Ravenna e si è diplomato all'Istituto Industriale Aldini di Bologna. Nel 1916 si è trasferito a Vado Ligure (SV) che diventerà la sua terra d'elezione. Dopo la prima guerra mondiale, dal 1921 completa la sua formazione artistica presso l'Accademia Ligustica di Genova dove nel 1949 è stato nominato Accademico di Merito. Si è espresso dedicandosi alla pittura figurativa del Novecento prediligendo le figure, il paesaggio, spesso definito da una accentuata propensione tonale cromatica, e gli interni, guardando all'arte di Felice Casorati e di Felice Carena, presente con lui alla Biennale di Venezia del 1926. Fondamentale fu l'incontro con lo scultore Arturo Martini, anch'egli attivo a Vado Ligure, con il quale è stato legato da una grande amicizia. Nel 1940 fu chiamato in guerra ed inviato come capitano di fanteria in Africa, dove fu catturato dagli Inglesi e trasferito come prigioniero a Bohpal in India, dove rimase per cinque anni. Questo "omaggio"del mese di settembre 2017 è proprio dedicato alla sua produzione che fece durante la prigionia, opere in gran parte inedite e che servono ad aggiungere un tassello sulla conoscenza di quel suo periodo. Insieme a numerosi altri artisti del savonese ha fondato il "Gruppo della Goletta". Si è dedicato con successo pure all'arte della ceramica collaborando con la Fabbrica di Mazzotti a Albissola Mare tra il 1920 e il 1930 e nella fornace di Ivos Pacetti, già a partire dal 1950. Sempre in quel periodo, ha utilizzato anche i laboratori della fabbrica "Manifattura Ceramiche Italia" di proprietà di Ugo Michielotto. Nel 1954 partecipa al Premio Internazionale della Ceramica organizzato a Villa Gavotti (Albissola Marina) e la sua opera viene acquistata dal Museo dell'Artigianato di Firenze. Ha avuto una intensa attività espositiva sia in Italia che all'estero: dal 1923 al 1955 frequenti partecipazioni alle esposizioni della Società Promotrice di Genova, prende parte a numerose edizioni della Biennale di Venezia espone, inoltre, a cinque Quadriennali di Roma. A Savona, tra le altre opere, ricordiamo i suoi affreschi nella Sala della Giunta Municipale e quelli creati nella Sala Matrimoni del Comune di Savona di cui l'Associazione "Aiolfi" si è occupata con un testo critico di Silvia Bottaro, stampando "Bloc-notes" n. 4/2016.

Periodo espositivo: dal 4 settembre 2017 al 3 ottobre 2017
Inaugurazione: 4 ottobre 2017, ore 10
Organizzazione: Associazione culturale "R. Aiolfi" no profit, Savona
Curatore: Dr.a Silvia Bottaro


In corso

Raffaele Collina
Inaugurazione: 4 settembre 2017, ore 10
Periodo espositivo: dal 4 settembre 2017 al 3 ottobre 2017

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