Banca Cesare Ponti

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Ponti '900

Ponti '900 - un secolo d'arte a MilanoIl programma culturale di Ponti'900 si qualifica per la politica espositiva di opere d'arte del novecento negli ambienti aperti al pubblico della Sede della Banca Cesare Ponti, in piazza Duomo a Milano. Tale spazio, non essendo destinato ad esercitare le mansioni estetiche consone a musei e gallerie, ha richiesto l'allestimento di apposite strutture per l'esposizione dei quadri.

Si è posta, pertanto, estrema attenzione al rischio che la funzione estetica della messa in mostra dell'opera d'arte intralciasse quella anestetica dell'economia dei rapporti tra gli addetti ai lavori ed i clienti. Il contatto di due realtà così diverse avrebbe procurato disturbo ad entrambe, invalidando le rispettive pratiche. Si è pertanto optato per dei pannelli sospesi con l'idea che si potessero contemplare sia dal corridoio della banca che dalla strada.

Una strategia espositiva, quest'ultima, in grado di soddisfare in termini estetici due realtà diverse: quella "interna" della banca in cui il cliente di passaggio o in attesa davanti allo sportello può sollecitare i propri sensi nella pratica della contemplazione dell'opera; quella "esterna" della metropoli all'insegna della valorizzazione di spazi urbani altrimenti irrilevanti.

Grazie alle ampie vetrate della banca ed alla suggestiva illuminazione delle opere prevista per la sera, chi si troverà a passare per via Cattaneo o via Mengoni rivaluterà non solo lo spazio urbano, ma avvertirà il piacere della contemplazione estetica libera e genuina, senza le consuete pratiche d'ingresso, né i codici di comportamento richiesti in genere dagli spazi adibiti a gestire il patrimonio artistico.

Il programma espositivo, sebbene esplori un arco di tempo lungo un secolo, prevede, in questa fase iniziale, lo studio della corrente Informale che ha contraddistinto l'epoca del nostro secondo dopoguerra e si è protratta per tutti gli anni '50. La scelta è caduta su questo periodo non solo per la ricchezza di opere, autori e movimenti di spicco per la storia dell'arte, ma anche per il significativo ruolo assunto dalla città di Milano. Basti pensare allo spazialismo capeggiato da Lucio Fontana, al movimento Nucleare o al MAC (Movimento per l'Arte Concreta), sorti dai fermenti culturali di una metropoli tesa a riscattarsi dall'azzeramento umano e civile perpetrato dal conflitto mondiale.

Il Curatore
Daniele Astrologo